L’iniziativa è del senatore Andrea De Bertoldi (Fratelli d’Italia) ed è stata indirizzata al Ministero dello Sviluppo Economico.
Vietare la distribuzione di polizze sul web per arginare il fenomeno delle truffe assicurative. Con questo obiettivo il senatore Andrea De Bertoldi, nella foto (Fratelli d’Italia), ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministero dello Sviluppo Economico per cercare di porre fine a un fenomeno sempre più diffuso, quello delle truffe.
«Attualmente operatori senza scrupoli, incuranti di leggi e regolamenti, riescono a truffare migliaia di consumatori, proponendo polizze assicurative a costi ribassati (che alla prova dei fatti si dimostrano poi inesistenti) operando dei veri e propri raggiri informatici», ha evidenziato De Bertoldi. «Nella sostanza l’utente, che in buona fede acquista la polizza, ad esempio Rc auto, su internet, pagando il corrispettivo pattuito, subisce un danno economico rilevante, che spesso si concretizza nel sequestro del veicolo (che peraltro risulta sprovvisto di idonea copertura obbligatoria), in una pesante sanzione amministrativa e, addirittura (in caso di incidente con lesioni gravi), nell’esposizione dell’intero patrimonio personale del guidatore, causate dalle richieste risarcitorie della persona investita o dei suoi eredi».
E questo «nonostante i dati dimostrino chiaramente che nel nostro Paese il consumatore medio preferisce il rapporto personale diretto l’intermediario professionista, in grado di guidarlo nella sottoscrizione di una polizza assicurativa, che rimane un contratto assai complesso, di difficile interpretazione ed adattamento alle specifiche esigenze di ciascun consumatore».
De Bertoldi ha rilevato come il numero dei siti internet fantasma che vendono polizze assicurative, identificate dall’Ivass in un solo anno, «risultino pari a circa 100 unità, per un giro d’affari di svariati milioni di euro, potenzialmente in grado di provocare enormi danni economici al mercato e ai singoli consumatori» e ha sottolineato come appaia «evidente come le autorità preposte non siano attualmente in grado di arrestare il fenomeno, che anzi ha subito un’ulteriore accelerazione negli ultimi mesi, come riportato dalla stampa specializzata, e a tal fine occorrono conseguentemente misure idonee volte a reprimere tale condotta illecita che da tempo provoca danni e distorsioni al mercato delle assicurazioni».
De Bertoldi, in sostanza, ha chiesto di sapere «quali provvedimenti di competenza il Ministro dello Sviluppo Economico intenda adottare per evitare che le società assicurative fittizie possano proseguire attività di vendita illecite e se al riguardo non ritenga opportuno introdurre misure di tipo normativo, finalizzate a porre il divieto di distribuzione assicurativa sul web per arginare il fenomeno della vendita-truffa di polizze assicurative on line».
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










