domenica 01 Febbraio 2026

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NESI: «AFFRONTIAMO LE SFIDE DEL MERCATO UNITI E COMPATTI»

Il nuovo presidente del Gruppo agenti Sara invita gli iscritti alla coesione e la compagnia a sostenere la redditività delle agenzie, anche attraverso uno snellimento dei processi burocratici e gestionali.

«Affronto questa nuova esperienza con sacrificio e voglia di crescere. Del resto, in passato, ho quasi sempre ricoperto ruoli operativi nell’ambito delle rappresentanze agenziali, sia quando i due gruppi agenti Sara erano separati, sia dopo l’unificazione». Alessandro Nesi (nella foto), 48 anni, agente a Firenze, si dice pronto ad affrontare questa nuova avventura alla guida del Gruppo agenti Sara (310 agenti iscritti). Alla fine della settimana scorsa, infatti, Nesi è stato eletto presidente della rappresentanza agenziale, subentrando a Tullio Lanese, che dopo 8 anni di gestione ha lasciato la carica.

Alessandro Nesi con logoDomanda. Quando ha maturato la decisione di candidarsi alla presidenza?

Risposta. Una decina di giorni fa. In verità avevo dato la mia disponibilità circa un anno fa, ma poi ero ritornato sui miei passi. Visto che negli ultimi mesi diverse regionali hanno fatto il mio nome come persona indicata a ricoprire un ruolo importante nella futura giunta, insieme con il collega Emanuele Scandola, ho rivisto la mia posizione e dato nuovamente la mia disponibilità, accogliendo, quindi, l’invito della base degli iscritti.

D. Quale è lo stato attuale delle agenzie Sara?

R. Abbiamo commissionato uno studio alla società di consulenza Innovation Team volto a fotografare la situazione attuale delle nostre agenzie. L’indagine è stata illustrata nel corso della prima giornata del congresso di Cinisello Balsamo ed è emerso che, in termini di dimensione di portafoglio, il quadro è molto variegato, con un numero consistente di agenzie sotto i 2 milioni di euro. Sara nasce come compagnia specializzata nell’auto, per cui il mix di portafoglio delle agenzie è inevitabilmente sbilanciato su questo ramo e ciò, in un mercato che sta cambiando in modo vertiginoso, è ovvio che ci preoccupa. L’impegno che ci siamo dati e che ci stiamo dando è quello di cercare di crescere insieme con la compagnia, ponendo al centro delle strategie proprio la figura dell’agente. L’obiettivo è sposare metodi di lavoro che possano permetterci di raggiungere risultati e aiutare sia le agenzie più piccole, ma anche quelle più strutturate a sviluppare business, seppur con modalità differenti proprio per la loro struttura.

D. La direzione della compagnia che cosa vi sta chiedendo in questo particolare momento?

R. Sviluppare il ramo auto e mantenere la redditività delle agenzie attraverso una crescita nei rami elementari e nel comparto vita.

D. Sara sta adottando procedure di accorpamenti forzati?

R. La compagnia non sta spingendo in questa direzione, ma sta cercando di capire come intervenire per supportare le agenzie piccole nell’affrontare le sfide future. C’è solo un episodio che non abbiamo compreso e che ci ha molto preoccupato: ha riguardato la revoca ad nutum di un’agenzia di Roma. La questione è stata affrontata dalla precedente giunta del gruppo agenti Sara. Tuttora stiamo trattando per trovare una soluzione e una mediazione con l’azienda. Un gruppo agenti come il nostro, che comunque ha sempre dimostrato fedeltà al marchio, non può subire un trattamento del genere. Sarebbe stato opportuno analizzare la questione per bene e non arrivare a una decisione così drastica.

D. Dopo Cinisello Balsamo da dove riparte il gruppo agenti Sara? Quali punti intendete sviluppare con la mandante?

R. L’obiettivo è sostenere la redditività delle agenzie passando da un possibile recupero economico a uno snellimento dei processi burocratici e gestionali che ci sono stati ribaltati dalle varie leggi. Processi che hanno oltre modo appesantito il lavoro delle agenzie, togliendo loro risorse e redditività. Lo snellimento potrebbe essere la soluzione migliore per  liberare tempo da dedicare allo sviluppo in ambito commerciale.

D. Il gruppo agenti ha lanciato iniziative autonome per coprire i rischi che la mandante non assume?

R. Fino a ora non abbiamo avvertito in maniera forte questa necessità e il gruppo, di conseguenza, per il momento non si è mosso all’esterno per trovare soluzioni alternative.

D. Al di là di qualche frizione dovuta alla revoca ad nutum di cui faceva prima riferimento, come è la relazione con la mandante?

R. I rapporti sono abbastanza buoni e c’è un dialogo che il gruppo si è impegnato a rafforzare, con l’obiettivo di migliorare la partnership e di collaborare insieme sempre di più. Vogliamo essere partner collaborativi fin dall’inizio. Il nostro è un gruppo agenti credibile e la compagnia non deve avere alcun dubbio in merito a questo.

D. Per concludere: da nuovo presidente del Gruppo agenti Sara quale messaggio si sente di lanciare a tutti gli iscritti al gruppo (anche a quelli che non erano presenti all’ultimo congresso)?

R. Gli agenti Sara devono sentire sempre di più la forza e il senso di appartenenza al gruppo. In questi anni abbiamo fatto un percorso lungo e oggi, proprio perche fuori c’è un mercato che sta cambiando, dobbiamo dimostrare la forza che ha il gruppo e la qualità che hanno gli agenti Sara. Sappiamo che il mercato ci potrebbe riservare delle sorprese negli anni futuri e quindi affrontare queste sfide tutti insieme può sicuramente aiutarci ad avere un peso nelle trattative con la compagnia. Il mio è un invito alla compattezza e alla coesione. Sarà cura della nuova giunta essere più presente fra gli iscritti; a partire dal mese di gennaio 2015 andremo a trovare in giro per l’Italia gli agenti sul territorio proprio per avere quella visione di insieme utile a portare avanti tematiche comuni.

Fabio Sgroi

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