Il procedimento si è chiuso con un nulla di fatto, perché non «sussistono i presupposti per l’irrogazione della sanzione».
L’Antitrust non ha inflitto a Unipol Gruppo Finanziario/UnipolSai alcuna sanzione in merito alla cessione ritardata degli asset ad Allianz. Si chiude così il procedimento di inottemperanza aperto a suo tempo dall’autorità garante della concorrenza e del mercato nei confronti del gruppo di via Stalingrado. Unipol Gruppo Finanziario e UnipolSai avrebbero dovuto cedere gli asset assicurativi, come imposto dall’Antitrust, entro il 19 dicembre 2013 e invece il contratto di cessione ad Allianz è stato sottoscritto il 15 marzo 2014.
L’autorità ha appurato che «il ritardo con il quale si è giunti alla stipulazione del contratto di cessione non risulta imputabile alle parti poiché i fattori che lo hanno determinato risultano estranei alla loro sfera di responsabilità». Nel dettaglio viene sottolineato il fallimento delle trattative avviate con i soggetti originariamente interessati all’acquisizione degli asset e il contenuto arco temporale del ritardo con il quale Unipol Gruppo Finanziario e UnipolSai hanno poi adempiuto alle prescrizioni impartite da Antitrust nel giugno 2012, proseguendo nella ricerca di un acquirente degli asset oggetto di dismissione e siglando poi il contratto con Allianz.
Le cessioni che si sono realizzate e l’esecuzione in tempi ravvicinati e anticipati, in particolare delle misure relative alla riduzione del debito di Unipol Gruppo Finanziario e UnipolSai verso Mediobanca, «denotano una condotta tesa a garantire il raggiungimento dell’obiettivo prefissato dall’autorità». Pertanto «non sussistono i presupposti per l’irrogazione della sanzione» e il procedimento, dunque, è stato chiuso.
Fabio Sgroi
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