domenica 03 Maggio 2026

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L’ANIA RISPONDE A CIMBRI: «SORPRESI E DISPIACIUTI DELLE SUE DICHIARAZIONI. CI AUGURIAMO UN RIPENSAMENTO»

La replica dell’Associazione presieduta da Aldo Minucci non si è fatta attendere. Ecco il suo punto di vista…

Ania sedetuttointermediari.it lo aveva previsto. D’altronde le dichiarazioni di Cimbri sull’Ania non potevano passare inosservate («è un club autoreferenziale», «è inadeguata», aveva detto nei confronti dell’Associazione presieduta da Aldo Minucci). E così è arrivata la replica, attraverso un comunicato diramato questo pomeriggio.

«Abbiamo appreso con sorpresa e dispiacere le dichiarazioni del dott. Carlo Cimbri, amministratore delegato di UnipolSai e componente del Comitato Esecutivo dell’Ania, sulla volontà del suo Gruppo di uscire dall’Associazione, motivata con la necessità di rivedere la governance associativa ritenuta non adeguata per assicurare una più efficiente rappresentanza delle imprese socie e per migliorare la capacità di interlocuzione politica e istituzionale». Inizia così la nota dell’Ania. Che poi entra nel merito di un passaggio dell’intervista rilasciata da Cimbri a Il Sole 24 Ore nel quale il ceo del Gruppo Unipol ha sottolineato che la scelta di lasciare l’Associazione era anche legata a una questione di governance. «In questi mesi di confronto abbiamo rilevato che non c’è la volontà dell’Ania di autoriformarsi al proprio interno», ha affermato.

L’Ania (nella foto, la sede di Roma) ha replicato in questo modo: «Occorre in primo luogo sottolineare che la governance dell’Associazione era già stata modificata con l’accordo di tutti gli associati all’inizio del 2012, con il precipuo scopo di garantire una partecipazione più attiva delle imprese socie alla gestione operativa dell’Ania, migliorandone la qualità e l’efficacia dei servizi. Nel corso del Comitato Esecutivo dello scorso settembre, in occasione della discussione sul rinnovo degli organi associativi in scadenza, talune imprese avevano sollevato l’opportunità di un ulteriore affinamento della governance. A questo fine», prosegue la nota, «era stata costituita una apposita Commissione composta dai rappresentanti delle principali imprese, ivi inclusa UnipolSai. La Commissione ha concluso la sua attività predisponendo una proposta da sottoporre al prossimo Comitato di novembre. La proposta ha avuto il contributo e l’adesione di tutti i partecipanti, ad eccezione del rappresentante di UnipolSai che non ha partecipato all’incontro finale né ha comunicato eventuali proposte e valutazioni alternative».

L’Ania si augura che «la decisione preannunciata possa essere riconsiderata, anche alla luce del nuovo assetto di governance proposto e della storica vicinanza di UnipolSai all’Associazione.  Riteniamo, infatti, che in un contesto così difficile per l’economia italiana e di grande cambiamento normativo e regolamentare per il nostro settore, la capacità dell’industria assicurativa di parlare con una sola voce forte e autorevole sia un bene primario per ogni impresa, per gli assicurati e, in ultima analisi, per il Paese».

Dunque l’Ania tende la mano. Adesso la palla passa a Cimbri che però in questo momento non prevede di ritornare indietro. Staremo a vedere…

Fabio Sgroi

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