Il presidente Maria Bianca Farina: «Grazie a un miglior utilizzo dei dati e della tecnologia si delinea un nuovo ruolo delle assicurazioni, che passeranno dall’avere una funzione tradizionale di prevenzione a un vero e proprio modello di “life-style coach”, che indirizza abitudini e comportamenti verso stili di vita più sani, consapevoli e responsabili».
«È necessario che l’industria assicurativa colga la sfida di innovare radicalmente i modelli di business e di servizio». Il monito arriva da Maria Bianca Farina, presidente dell’Ania (nella foto, la sede), convinta che i cambiamenti porteranno a «una profonda innovazione nei rapporti con la clientela, sempre più basati sulle nuove tecnologie, che renderanno l’interazione molto più frequente e diretta».
Per Farina sarà disponibile una massa di dati molto maggiore rispetto a oggi e questo «renderà necessario che le imprese si dotino degli strumenti utili per una gestione ottimale delle informazioni. E non bastano i devices per fare il salto di qualità; ciò che serve è la capacità di lettura e gestione del dato, dei cosiddetti big data».
Dunque, «grazie a un miglior utilizzo dei dati e della tecnologia, si delinea un nuovo ruolo delle assicurazioni, che passeranno dall’avere una funzione tradizionale di prevenzione, in cui sostanzialmente informano le persone sui rischi che corrono, a un vero e proprio modello di “life-style coach”, che indirizza abitudini e comportamenti verso stili di vita più sani, consapevoli e responsabili», ha affermato Farina nella sua relazione all’ultima assemblea annuale dell’Ania.
C’è poi da considerare il contesto nel quale vivono oggi le nuove generazioni. Una ricerca demoscopica commissionata dall’Ania a livello europeo conferma il crescente utilizzo da parte dei giovani dei canali alternativi rispetto a quelli tradizionali, a cominciare dal web e dai social media. È emersa anche una scarsa conoscenza delle soluzioni assicurative a fronte di un bisogno di protezione, della salute, del lavoro, della casa, particolarmente sentito. «È quindi più che mai evidente che l’industria assicurativa è chiamata a significativi investimenti in innovazione nelle modalità di comunicazione, nonché nell’ambito dell’offerta, dell’organizzazione e della distribuzione», ha sottolineato il presidente dell’Ania.
Fabio Sgroi
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