Nel 2013 il calo è stato dell’1,1%. Bene i rami assistenza (+7,3%) e tutela legale (+5%). In miglioramento il combined ratio.
Nel 2013 i premi contabilizzati nei rami danni diversi dal settore auto (escludendo quindi i rami corpi veicoli terrestri, Rc auto e Rc veicoli marittimi) sono diminuiti dell’1,1% rispetto all’anno precedente, attestandosi a quota 15.024 milioni di euro. Per il quinto anno consecutivo, quindi, si registra un calo (come si evince dalla tabella). Dopo l’aumento riscontrato nel 2008 (16.608 milioni), dal 2009 a oggi si è passati dai 16.559 milioni del 2009 ai 15.189 milioni del 2012. Il combined ratio è migliorato di 10 punti percentuali raggiungendo il 91,2% (grazie agli oneri per sinistri diminuiti del 17%).
I rami che hanno registrato una crescita dei premi contabilizzati sono stati: l’assistenza (+7,3%), la tutela legale (+5%), gli altri danni ai beni (+2,3%) e il credito (+1,3%). Tutti gli altri rami sono risultati in contrazione. In particolare, hanno registrato una diminuzione superiore alla media il ramo cauzione (-2,1%), il ramo malattia (-3%), il ramo Rc generale (-3,1%), i corpi veicoli marittimi (-4,9%), le merci trasportate (-12,7%), la Rc aeromobili (-27,3%), i corpi veicoli aerei (-39,1%) e i corpi veicoli ferroviari (-55,5%). L’incidenza dei premi delle altre assicurazioni danni sul totale danni è aumentata passando dal 42,9% nel 2012 al 44,6% nel 2013.
Il costo dei sinistri di competenza (definito come somma degli importi pagati e riservati per i sinistri accaduti nell’esercizio di bilancio) è stato pari a 9.625 milioni (-12,5% rispetto all’anno precedente). Seppur in presenza di premi di competenza in contrazione, il loss ratio di competenza è migliorato, passando dal 71,1% nel 2012 al 63,7% nel 2013. Gli oneri per sinistri (che includono rispetto al costo dei sinistri di competenza anche l’eventuale sufficienza/insufficienza degli importi riservati dei sinistri accaduti in anni precedenti), sono stati pari a 9.144 milioni di euro (-17,3% rispetto al 2012). Le spese di gestione sono state pari a 4.610 milioni (4.568 nel 2013) e comprendono le spese di amministrazione attinenti alla gestione tecnica e gli oneri per l’acquisizione dei contratti, per la riscossione dei premi e per l’organizzazione e il funzionamento della rete distributiva. L’incidenza delle spese sui premi è stata del 30,7%, valore in lieve aumento rispetto al 2012 (30,1%). Il saldo tecnico del lavoro diretto è stato positivo per 1.035 milioni (era negativo e pari a -517 milioni nel 2012). Considerando che gli utili degli investimenti sono stati pari a 557 milioni (erano 760 nel 2012), il risultato del conto tecnico è stato positivo per 1.592 milioni (243 nel 2012). Tenuto conto anche dell’apporto negativo del saldo della riassicurazione (-768 milioni contro +554 nel 2012), il risultato del conto tecnico complessivo è stato positivo (824 milioni contro 796 nel 2012), con un’incidenza sui premi pari a 5,5% (5,1% nel 2012).
Infine il dato sulle riserve tecniche dirette delle altre assicurazioni danni, al netto delle somme da recuperare da assicurati e da terzi, che sono state pari nel 2013 a 30.806 milioni.
Fabio Sgroi
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