I casi sono in diminuzione, ma il problema della commercializzazione di polizze false, in prevalenza riconducibili alla copertura Rc auto, è un problema da non sottovalutare.
Le segnalazioni, nel 2014, sono diminuite, ma il problema è ancora presente. I casi di abusivismo assicurativo, gran parte dei quali legati al settore della Rc auto, è un fenomeno da non sottovalutare. Dall’inizio di quest’anno, gli avvisi al pubblico diramati dall’Ivass sul proprio sito istituzionale sono stati 10. Nel 2013 erano stati ben 31. Le segnalazioni riguardano casi di contraffazione di polizze, attuati mediante l’utilizzo di denominazioni sociali di fantasia o molto simili a quelle di imprese straniere regolarmente autorizzate.
Le contraffazioni sono individuate grazie alle segnalazioni dei cittadini e al filo diretto con le forze dell’ordine che, a seguito dei controlli su strada, si rivolgono al contact center dell’istituto di vigilanza per avere conferma dei dubbi sulla regolarità della documentazione assicurativa esibita.
Ecco i casi segnalati quest’anno e i nomi delle compagnie o società delle quali sono state evidenziate polizze Rc auto contraffatte: Storebrand SkadeForsikring As (per il tramite dell’intermediario Ag. Assicurazioni sas), Hasicskà Vzàjemnà Pojišt’ovna, As (abilitata in Italia nel ramo Rc auto ma solo limitatamente alla Rc del vettore), W.R. Berkley Insurance Europe Limited (non opera in Italia nella Rc auto obbligatoria), Axa Belgium (non è abilitata a operare in Italia), Axa Seguros Generales Sa De Seguros Y Reaseguros (non opera in Italia nella Rc auto obbligatoria), La Parisienne Sa (polizze false), Globins Ltd – Intermediazione di Marketing tra compagnie di Assicurazioni e Riassicurazioni (tramite l’intermediario Broker Service Italia R. Giuffrida Nasonte), L’Equite Iard, Direct Seguros Sa e Interamerican Assicurazioni.
Fabio Sgroi
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