Per il presidente Vincenzo Cirasola la nuova direttiva entrata in vigore ieri «è un richiamo contro le polizze poliennali» e ricorda l’accordo siglato dal suo gruppo agenti nel 2007.
Una direttiva che va contro le polizze poliennali? La Insurance Distribution Directive (IDD), che è entrata in vigore ieri, fa già discutere. Sull’argomento interviene Vincenzo Cirasola (nella foto), presidente del Gruppo Agenti Generali.
Secondo l’agente che opera a Bologna, «in questa direttiva è stato introdotto il principio generale secondo cui il distributore, nel collocare i prodotti, deve sempre seguire l’interesse del cliente. Questo a mio avviso è un richiamo contro le polizze poliennali. Sappiamo benissimo, infatti, che forse le uniche polizze poliennali che possono coincidere con l’interesse del cliente sono quelle con la garanzia malattia e quelle vita che assicurano il rischio morte e pochi altri prodotti specifici. Le altre invece dovrebbero essere tutte annuali».
Cirasola, in sostanza, ha evidenziato come il gruppo agenti da lui presieduto sia stato lungimirante, richiamando l’accordo raggiunto su questo fronte con la mandante, nell’autunno del 2007.
«In quell’occasione», ricorda Cirasola, «a seguito delle novità legislative e regolamentari di quei tempi, che tra l’altro prevedevano anche la modifica dell’articolo 1899 del Codice Civile, con l’abrogazione delle polizze poliennali (per poi essere ritornate col vincolo massimo di 5 anni) il sottoscritto senza mollare la presa e insistendo a più non posso raggiunse un accordo con la compagnia, che permette a noi oggi di non storcere il naso. Difatti allora richiedemmo e ottenemmo, oltre alle agevolazioni per l’impatto del Regolamento Ivass del 2006 e al compenso per l’apertura dei sinistri con risarcimento diretto”, il non addebito delle provvigioni precontate in caso di storno di polizza pluriennale e per di più, il nuovo “impianto di remunerazione danni” che prevedeva l’incremento di 4 punti della provvigione di acquisto ricorrente equivalente a un aumento frontale delle provvigioni di acquisto del 57-114% in modo permanente, per tutte le agenzie dalla prima polizza e senza alcun vincolo di target produzione».
«Oggi», conclude Cirasola, «dopo circa 9 anni ogni agente delle Generali è in grado di quantificare l’importante ritorno economico che questo risultato ha comportato alla nostra redditività. E può affrontare con coraggio anche le nuove disposizioni che provengono dall’Europa».
Fabio Sgroi
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