lunedì 27 Aprile 2026

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DDL CONCORRENZA: ANIA PREOCCUPATA DOPO L’APPROVAZIONE ALLA CAMERA. ORA SPERA NEL SENATO…

Secondo l’associazione fra le imprese assicurative le nuove norme non riducono i prezzi Rc auto. E spera in una modifica…
 

Ania sedeL’Ania, dopo l’approvazione di ieri alla Camera del testo del Ddl concorrenza, attraverso una nota ha espresso «forte preoccupazione» e ha auspicato che nel prosieguo del dibattito in Senato «si possano apportare sostanziali modifiche».

In particolare, ha sottolineato l’associazione fra le imprese assicurative, «va rafforzata e resa più efficiente la lotta alle frodi assicurative, così da contribuire alla riduzione del costo dei sinistri e proseguire nel trend di diminuzione dei prezzi della Rc auto verificatosi nel corso degli ultimi tre anni (-20%)».

Il testo approvato ieri «è molto diverso, per quanto riguarda le tabelle di risarcimento dei danni gravi da incidente stradale, da quello presentato originariamente dal Governo. Non spetta agli assicuratori stabilire quale è il livello adeguato dei risarcimenti, ma, dobbiamo ricordarlo ancora una volta, un più elevato livello dei risarcimenti si riflette in un più elevato prezzo dell’assicurazione».

Inoltre, sempre secondo l’Ania (nella foto la sede), «è profondamente sbagliata la previsione secondo la quale gli assicurati dotati di black box che non hanno fatto incidenti per 5 anni possano avere un trattamento di favore indipendentemente dalle condizioni di rischio oggettive, quali ad esempio la qualità del traffico, le condizioni di manutenzione delle strade e la frequenza dei sinistri. Queste nuove norme, concepite per ridurre il costo dell’assicurazione per gli automobilisti delle aree particolarmente a rischio, comporterebbero l’aumento dei premi a carico degli assicurati di zone d’Italia in cui la possibilità di causare un incidente è meno elevata».

Occorre sottolineare poi, «che la previsione di sconti affidati alla valutazione dell’Ivass è in palese contrasto con il principio di libertà tariffaria sancito dalle normative europee ed esporrebbe l’Italia ad una sicura sanzione per violazione del diritto comunitario, oltre che all’eliminazione delle norme illegittime».

Anche per quanto riguarda la lotta alle frodi «il provvedimento approvato non va nella giusta direzione: sono infatti scomparse dal testo le norme in ordine alla riduzione dei tempi di denuncia di un incidente, al contrasto alla presenza di falsi testimoni, così come l’incentivo all’utilizzo di carrozzerie convenzionate e al divieto di cessione del credito. Tutte queste misure avrebbero contribuito a eliminare le differenze di costo delle polizze rc auto fra l’Italia e gli altri paesi europei», ha concluso la nota dell’Ania.

Fabio Sgroi

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