ANTITRUST E IVASS: FARO SU ALCUNE POSSIBILI CRITICITA’ CONCORRENZIALI NEL SETTORE RC AUTO

Avviata una indagine conoscitiva che si concentrerà, tra l’altro, sui meccanismi di funzionamento dei sistemi di attribuzione del rischio e della procedura di risarcimento diretto.  

Analizzare i meccanismi di funzionamento dei sistemi di attribuzione del rischio (per esempio il sistema bonus malus e le classi di merito) e della procedura di risarcimento diretto. Ma anche il ruolo dei dispositivi per il monitoraggio degli stili di guida e dell’attività del veicolo (come la scatola nera) con riguardo all’eventuale presenza di ostacoli alla mobilità dei consumatori, nonché gli effetti che la complessità delle offerte commerciali e la prassi relativa agli sconti producono sul funzionamento degli strumenti di comparazione dei prezzi (tra i quali Preventivass). È l’obiettivo dell’indagine avviata dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, in collaborazione con l’Ivass, nell’ambito del protocollo di intesa tra le due istituzioni.

Nel corso del tempo, si legge in una nota dell’Antitrust, «sia il legislatore, sia il regolatore sono intervenuti più volte sulla disciplina dell’Rc auto (anche alla luce delle considerazioni espresse dall’Antitrust in diverse segnalazioni) con l’obiettivo di accrescere l’efficienza del sistema e la concorrenza tra le compagnie assicurative». Allo stato attuale, tuttavia, «sembrano persistere alcune criticità» che l’Antitrust e l’Ivass «ritengono opportuno approfondire nell’indagine conoscitiva».

Entrando nel dettaglio, si intende verificare se, alla luce del vigente quadro normativo e regolamentare, l’assetto del settore dell’assicurazione Rc auto «sia interessato da ostacoli allo sviluppo concorrenziale a vantaggio dei consumatori finali e a individuare eventuali interventi idonei al loro superamento».

Contestualmente all’avvio dell’indagine è stata lanciata una consultazione pubblica (Call for inputs) per acquisire i contributi di tutti i soggetti interessati alle tematiche in questione.  I contributi dovranno essere inviati all’indirizzo e-mail IC60@agcm.it entro il 31 luglio 2026.

Il termine di chiusura dell’indagine, invece, è stato fissato al 31 dicembre 2027.

Fabio Sgroi

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