Da un’analisi svolta da Cgpa Europe, al 31 dicembre 2016 l’incidenza sul numero totale dei sinistri era del 17,6% e quella sul valore economico del sinistro del 22,5%. Dieci anni più tardi i due dati sono aumentati, rispettivamente al 21,5% e al 28,9%, arrivando a sfiorare un terzo del totale.
I sinistri causati dalle truffe dei collaboratori degli intermediari a danno di clienti e imprese assicurative meritano, secondo Cgpa Europe, «un’attenzione particolare».
Da un’analisi svolta dalla compagnia, che è specializzata nella Rc professionale degli intermediari, al 31 dicembre 2016 l’incidenza sul numero totale dei sinistri era del 17,6% e quella sul valore economico del sinistro del 22,5%. Dieci anni più tardi i due dati sono aumentati, rispettivamente al 21,5% e al 28,9%, arrivando a sfiorare un terzo del totale.
Quali sono i motivi di questo incremento? Per Cgpa Europe sono «diversi». Si va dall’elevato numero dei collaboratori (in Italia si registra il dato più alto in Europa) alla carenza dei presidi organizzativi e gestionali (dell’intermediario e delle imprese di assicurazione) che impedisce un efficace controllo delle attività dei collaboratori, dalla diffusione del fenomeno del riciclaggio (che, favorendo la circolazione del contante, alimenta i casi di appropriazione indebita) alla falsificazione dei documenti assicurativi (soprattutto attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici).
Sulla responsabilità in caso di truffa messa in atto dal collaboratore di un intermediario agente, Cgpa Europe ha ricordato una recente sentenza della Corte di Cassazione (16 marzo 2026, numero 5911) che ha statuito la responsabilità solidale con l’intermediario delle compagnie per illecito del subagente.
Per la compagnia, gli illeciti dei subagenti, «oltre a richiamare l’urgenza di un’innovazione nella disciplina di questo ruolo, segnalano che il settore assicurativo non ha ancora raggiunto l’efficacia dei controlli attuati nell’industria dei servizi finanziari personali. Vuol dire, quindi, che c’è da lavorare su governo e organizzazione delle sottoreti. Un impegno notevole, vista la diffusione (e il peso economico) dei subagenti, che chiama in gioco anche le mandanti».
Fabio Sgroi
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