L’avanzo di gestione è stato superiore a 60,5 milioni di euro. Il rendimento medio netto ponderato della gestione ordinaria e integrativa, pari al 5,57%, è risultato superiore al tasso tecnico fissato al 3%.

Il Fondo pensione agenti ha chiuso il 2025 con un avanzo tecnico di 176,2 milioni di euro, un avanzo di gestione di oltre 60,5 milioni di euro e un rendimento medio netto ponderato della gestione ordinaria e integrativa pari al 5,57%, superiore al tasso tecnico fissato al 3%. È quanto si legge in una nota dello stesso fondo.
Il bilancio di esercizio 2025 è stato approvato all’unanimità dall’assemblea dei delegati.
Francesco Libutti, presidente uscente del Fondo pensione agenti (che ha guidato negli ultimi dieci anni), ha espresso «piena soddisfazione per il percorso e per i risultati raggiunti in questi anni di mandato dopo la fase di commissariamento. La redistribuzione agli iscritti di oltre 178 milioni, mediante le due modifiche del piano di riequilibrio approvate da Covip nel 2022 e nel 2026, ha determinato un aumento delle prestazioni del 15,7%, Questo», ha sottolineato, «rappresenta il più importante traguardo di un percorso al termine del quale il Fondo dimostra di aver ritrovato la propria solidità patrimoniale e una strategia di crescita chiara ed efficace, pronta a tradursi in ulteriori risultati positivi».
Con provvedimento comunicato lo scorso 13 marzo, la commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) ha approvato le modifiche al piano di riequilibrio del Fondo pensione agenti votate all’unanimità dall’assemblea dei delegati lo scorso 11 dicembre. Proprio in attuazione delle modifiche approvate è stato possibile corrispondere gli aumenti delle prestazioni agli agenti iscritti, pensionati e attivi, con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2025. È stato inoltre introdotto, a decorrere dal 1° gennaio 2026, un meccanismo di rivalutazione delle rendite in essere e attese della gestione ordinaria.
Il piano di riequilibrio modificato ha previsto l’utilizzo di circa 108 milioni di euro sotto forma di aumento delle prestazioni pensionistiche attuali e future, per un ammontare corrispondente a circa il 46% dell’avanzo del bilancio tecnico attuariale di 244,4 milioni di euro risultante al 31 dicembre 2024, mantenendo inalterato il riproporzionamento tra prestazioni e contributi versati da ciascun iscritto, realizzato con il precedente piano di riequilibrio elaborato dalla Covip nel 2016, successivamente modificato nel 2022. (fs)
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