giovedì 09 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

+SIMPLE ITALIA: GARGANI SVELA I PIANI DELLA MANAGING GENERAL AGENT

Con l’arrivo, nell’ottobre scorso, del nuovo AD  e country manager della società di intermediazione sono stati rivisti obiettivi e strategie. E ora punta a lanciare nuovi segmenti di offerta, migliorare il livello di servizio verso gli intermediari partner e varare un modello di servizio differenziato sulla rete.

Giacomo Gargani

Da ottobre dell’anno scorso ha assunto la guida di +Simple Italia, società di intermediazione assicurativa con sedi a Milano, Roma e Grosseto, parte del gruppo francese +Simple, managing general agent paneuropea presente in Francia, Italia, Spagna, Germania e Austria. È la nuova sfida professionale di Giacomo Gargani, 38 anni, nuovo amministratore delegato e country manager della Mga (il gruppo +Simple Italia comprende, oltre a +Simple Italia, iscritta nella sezione A del Rui, anche Mediorischi, broker wholesale con un modello di business complementare alla Mga, che offre servizi di placement su tutte le linee di business ed è indirizzato in particolare alle reti agenziali, tra cui Vittoria Assicurazioni). È arrivato da Axa Italia, dove ha guidato la trasformazione e lo sviluppo commerciale della rete agenziale come direttore trasformazione e sviluppo rete agenti ed è stato, in precedenza, head of strategy.

La sfida, per Gargani, è duplice, come ha spiegato a Tuttointermediari.it. «Innanzitutto il completamento e il consolidamento del percorso di integrazione delle 6 società acquisite dal 2020 a oggi, massimizzando le sinergie con le società del gruppo +Simple in Italia. Questa sarà tra le priorità dell’anno in corso. L’altra sfida è legata alla crescita: l’Italia, all’interno del gruppo +Simple, è la country su cui si sta puntando maggiormente in termini di investimenti, così come indicato nel piano strategico 2025 – 2027. Il nostro Paese trainerà lo sviluppo di tutto il gruppo, viste le grandi opportunità di crescita ancora inespresse».

Il piano strategico, da quando Gargani si è insediato alla guida di +Simple Italia, è stato rivisto e oggi si fonda su tre leve: «Lanciare nuovi segmenti di offerta; migliorare il livello di servizio verso i nostri intermediari partner, ottimizzando il modello di assistenza e fornendo risposte sempre più rapide e immediate; varare un modello di servizio differenziato sulla nostra rete, premiando chi sceglie di lavorare con noi in modo preferenziale».

Le linee di business sono tre, financial lines, medical practice e motor commercial, e sono indirizzate al mondo delle piccole imprese e dei professionisti. La prima, ha fatto sapere l’AD e country manager della Mga riguarda soluzioni come Rc professionale, D&O, Rc patrimoniale e altro, dedicate ai professionisti e a chi ha la Partita Iva. La seconda linea di offerta copre tutte le specializzazioni mediche, la colpa grave e le strutture sanitarie di ogni tipologia. Infine, +Simple Italia propone soluzioni in ambito Rc auto, Cvt di veicoli pesanti, targa singola. «Fra la fine di quest’anno e l’inizio del 2027 lanceremo anche soluzioni per le mini flotte. Siamo presenti anche nel ramo trasporti, con Rc vettoriale e grandi flotte. Abbiamo inoltre in programma il lancio, nel corso del 2026, di una quarta linea di business che riguarda le cauzioni. L’intermediario che collabora con +Simple Italia accedendo alla nostra piattaforma ha a disposizione una catalogo di circa 60 prodotti digitalizzati: può operare in totale autonomia, dalla fase di preventivazione alla fase di emissione e firma del contratto».

+Simple Italia ha rivisto anche il rapporto con le compagnie. «Una delle prime progettualità che ho lanciato dal mio insediamento», ha affermato Gargani, «è stata quella di cercare di razionalizzare i portafogli non-core acquisiti negli anni. Oggi, pertanto, siamo impegnati a uscire da tutta una serie di carrier, di compagnie assicurative che per noi non sono core, anche perché essendo una Mga siamo orientati verso un modello di business che non punta solo su accordi con compagnie italiane. L’obiettivo, entro il 2026, è lavorare con pochi assicuratori a livello di gruppo e avere il vantaggio competitivo di proporre una offerta che ci renda distintivi sul mercato».

+Simple Italia, in particolare, intende distinguersi su tre fronti.  Il primo, ha spiegato Gargani, «riguarda l’offerta: il fatto di avere una master Mga che riesce a fare degli accordi internazionali che quindi ci consentono di avere accesso a delle full binding authorities è sicuramente un elemento che ci caratterizza (sul mondo motor commercial siamo l’unica Mga che può distribuire in Italia il prodotto autocarri della compagnia Wakam, con garanzie e tariffa sicuramente più competitivi rispetto alla media presente sul mercato). Il secondo fronte è la nostra piattaforma proprietaria (il team di sviluppatori interni ci consente di essere estremamente rapidi rispetto al mercato, anche negli sviluppi) che permette all’intermediario di operare in modalità autonoma lungo tutta la fase distributiva, di emettere un contratto in due minuti e digitalizzare una fase che è molto critica per gli intermediari come per esempio il questionario di emissione. Terzo elemento di distintività: in caso di necessità a quotare un rischio che richiede un approfondimento, l’intermediario può contattare il nostro team di assuntori che fornisce una risposta in tempo reale».

Il target di +Simple Italia sono quegli intermediari, anche monomandatari, che non riescono a coprire i rischi che le proprie mandanti non seguono. Per questa ragione, ha sottolineato Gargani, «non vedo il nostro business in competizione con le compagnie generaliste. Le soluzioni di +Simple Italia possono essere complementari al loro portafoglio di offerta».

L’intento della Mga, in questa fase, è di consolidare la base di intermediari con cui lavora e aumentare il loro livello di produttività, rivedendo i rapporti con coloro che non sono allineati alla visione della società, fermo restando che, ha fatto sapere Gargani, «chi vuole contattarci e fissare una demo della piattaforma può farlo tranquillamente. Il processo tra la demo e la sottoscrizione dell’accordo di collaborazione è molto semplice».

Chiudiamo con gli obiettivi di questo 2026. «Sicuramente è un anno in cui prevediamo una crescita del portafoglio significativa, spinta anche dalla nuova linea di offerta sulle cauzioni. Vogliamo spingere sull’acceleratore anche sul motor commercial e cogliere le opportunità legate a quelle nicchie di mercato sulla parte Rc professionale, penso per esempio a quei profili di professionisti non regolamentati, ma dove l’esigenza di assicurarsi è sempre maggiore. Oltre alla crescita organica si proseguirà con la strategia delle acquisizioni. Siamo attentamente alla ricerca di realtà che hanno un modello di business allineato al nostro e che quindi possano essere integrate portando valore nel medio e lungo periodo».

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

IN COPERTINA