7 dicembre 2017 11:19

DEMOZZI E LA NUOVA IDD: «L’AGENTE NON DEVE ESSERE CONSIDERATO PRODUTTORE DI POLIZZE. QUINDI VA ESCLUSO DAI RELATIVI ADEMPIMENTI»


Il presidente dello Sna: «Gli obblighi di progettazione, realizzazione, conservazione e aggiornamento del “Pog” spettano all’impresa. Viceversa, risulterebbero particolarmente gravosi per gli agenti e in molti casi insostenibili, soprattutto per le agenzie poco organizzate o di modeste dimensioni».

Gli agenti devono essere esclusi dagli adempimenti derivanti dalle norme di governo del prodotto assicurativo (Pog). È quanto evidenzia, a gran voce, il Sindacato nazionale agenti, con riferimento alla nuova direttiva sulla distribuzione assicurativa Idd, che entrerà in vigore nel 2018. Lo Sna ha spiegato la propria posizione in una lettera inviata dal suo presidente Claudio Demozzi (foto a lato) a tutti gli agenti di assicurazione.

L’articolo 25 della Idd introduce una serie di requisiti organizzativi circa il “governo ed il controllo del prodotto” (c.d. Product Oversight and Governance arrangements – Pog) in capo ai produttori (le compagnie) e ai distributori che realizzano prodotti assicurativi da collocare sul mercato.

«Lo Sna ha formalmente richiamato l’attenzione del Ministero per lo Sviluppo Economico, dell’Ivass e delle forze parlamentari sul fatto che l’agente non sembra rientrare, in concreto, nella definizione di “produttore” ai sensi della Idd, neppure quando partecipi alla personalizzazione della polizza in base alle specifiche esigenze del cliente», ha evidenziato Demozzi. «Su quest’ultima precisazione, l’Ivass ha diramato una propria interpretazione che conferma la posizione del Sindacato nazionale agenti. Se questa interpretazione sarà confermata e dunque recepita a livello normativo, gli agenti saranno esclusi da buona parte degli adempimenti obbligatori in materia di Pog. Appare quantomeno singolare la posizione di alcuni colleghi agenti che, parlando a nome di altre rappresentanze, hanno dichiarato di ritenere preferibile ricomprendere gli agenti tra i “produttori di fatto”, come tali sottoposti agli obblighi di progettazione, realizzazione, conservazione, aggiornamento del “Pog” (al pari dell’impresa). Detti obblighi a carico degli agenti risulterebbero particolarmente gravosi e in molti casi insostenibili, soprattutto per le agenzie poco organizzate o di modeste dimensioni».

Demozzi ha ricordato come, attraverso specifiche disposizioni in materia di Pog, l’Idd introduca «nuovi requisiti relativi a procedure, funzioni e strategie che le compagnie dovranno elaborare per ideare e distribuire prodotti che soddisfino i requisiti di appartenenza a uno o più Target Market e offrano prestazioni adeguate rispetto ai bisogni del cliente. In particolare, è previsto l’obbligo di adottare un processo di ideazione, di gestione e di monitoraggio per ciascun prodotto assicurativo». Lo Sna ritiene che questi obblighi «competano esclusivamente al “produttore” propriamente detto, cioè alla/e compagnia/e».

Solo per le attività di “monitoraggio post-vendita, ha precisato il presidente dello Sna, «le compagnie non potranno che fare riferimento agli agenti. Sarà bene tenere presente che stiamo parlando di un obbligo in capo all’impresa e che ogni nostra collaborazione in questo ambito dovrà necessariamente essere specificata nei mandati agenziali ed essere adeguatamente remunerata».

La raccomandazione, ha concluso Demozzi, «è di non permettere che la Idd possa essere strumentalizzata e quindi trasformarsi nell’ennesima occasione, per le compagnie, di addossarci nuovi gravosi oneri amministrativi e operativi non remunerati, che rischierebbero di compromettere il già critico equilibrio economico della maggioranza delle agenzie».

Fabio Sgroi

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