mercoledì 01 Aprile 2026

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ZURICH ITALIA: SVILUPPARE LA DIGITALIZZAZIONE PER «TOGLIERE IL SUPERFLUO»

Per il ceo Alessandro Castellano «è un mezzo e non un fine, e la modalità con cui deve arrivare vicino agli agenti deve comportare aspetti di semplificazione del sistema».

 

Alessandro Castellano

«La digitalizzazione? Per noi è un mezzo, non un fine. Ed è un aspetto di verifica della qualità del servizio offerto». Ne è convinto Alessandro Castellano, ceo di Zurich Italia, intervenuto alla Insurance Digital Week organizzata da Crif (azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, servizi di outsourcing e processing e soluzioni per il credito), in modalità digitale, qualche settimana fa.

Tra i temi trattati, Castellano si è soffermato su quello tecnologico che, a suo, dire, va considerato tenendo conto del contesto. «Vero è che oggi è in aumento la consultazione in rete per quanto concerne gli aspetti assicurativi, ma è altrettanto vero che si registra una presenza ancora importante di attività che vengono contratte e polizze che vengono sottoscritte attraverso gli agenti», ha affermato. «Questo fa sì che, secondo noi, la modalità con cui la digitalizzazione deve arrivare vicino agli agenti deve comportare aspetti di semplificazione del sistema».

A proposito dei progetti di sviluppo di Zurich nel nostro Paese, Castellano ha reso noto di avere adottato, per i prossimi mesi, una strategia che mira a «togliere il superfluo». Se ci sono dei miglioramenti che possono essere attuati, ha sottolineato, «questi riguardano proprio la semplificazione del linguaggio, la trasparenza della modalità con cui contraiamo le polizze sia nel settore danni, sia nel vita, la capacità di vedere e di capire che alcuni comportamenti post Covid-19 potrebbero non essere esattamente quelli di prima».

Fabio Sgroi

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