L’associazione ha deciso quest’anno di “indagare” sul contesto distributivo portoghese. Ed è emerso che…
Dal 12 al 15 ottobre scorsi si è svolto il tradizionale viaggio studi annuale dell’Unione europea assicuratori. Una cinquantina di soci e gran parte del consiglio direttivo dell’associazione hanno preso parte agli incontri organizzati a Lisbona, in Portogallo, con Margarida Lima Rego, professore di diritto all’Università Nova di Lisbona, Helena Tapp Barroso, dello studio legale Mlgts, Manuel Dias da Costa, direttore vendite di Allianz e con gli intermediari partner della compagnia.
Oltre agli incontri istituzionali (nelle foto) è stato organizzato anche uno spazio di confronto tra i soci, che ha fatto emergere nuove idee per l’associazione e proposte di networking.
Il viaggio studi in Portogallo ha fatto emergere due considerazioni, ha rilevato Uea: innanzitutto che «in un mercato più “giovane”, meno strutturato e redditizio di quello italiano, il rapporto intermediario-compagnia è più marcatamente orientato alla partnership, le imprese incentivano il plurimandato e la crescita professionale e imprenditoriale degli agenti». Inoltre, «il senso, tangibile e più volte ribadito dai partecipanti, dell’essere soci Uea sta in queste occasioni di scambio e confronto, soprattutto tra colleghi, attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze differenti, che portano alla creazione di rapporti di amicizia e collaborazione professionale».
Negli incontri istituzionali, i partecipanti hanno potuto approfondire diversi aspetti del sistema assicurativo, distributivo e normativo portoghese e le dinamiche locali messe in atto da un player globale come Allianz, nonché due temi chiave sui quali Uea ha da tempo concentrato l’attenzione e sui quali tornerà nei prossimi mesi con nuovi contributi: Idd e Data Protection.
Questi i numeri della distribuzione in Portogallo (dati Asf, Authority di vigilanza). Gli intermediari assicurativi sono 21.426 di cui 18.156 persone fisiche (31,8% donne), 3.270 persone giuridiche, 12.690 agenti plurimandandatari, 8.652 agenti monomandandatari, 71 grandi broker, 13 intermediari di riassicurazione, premio medio Rc auto pari a 180 euro -200 euro, commissioni tendenzialmente intorno al 10%.
Manuel Dias da Costa, in particolare, ha raccontato la parabola evolutiva che ha portato Allianz a crescere del 41% tra il 2011 e il 2016, descrivendo un modello di business basato su una partnership «forte e strategica con gli agenti. La decisa accelerazione sul fronte digital non ha portato la compagnia a sviluppare un canale di vendita diretta, “l’unico modo per essere clienti Allianz in Portogallo, ha chiarito Costa, è attraverso un intermediario”. Intermediario che vive il rapporto con la compagnia con forte senso di appartenenza, ma non di esclusività: gli oltre 5.700 agenti Allianz sono per la maggior parte plurimandatari e l’obiettivo quello di avere a disposizione più soluzioni per poter soddisfare le esigenze del cliente». (fs)
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