Dopo l’ultimo incontro fra le parti, la compagnia del gruppo Mapfre riflette sul da farsi, dopo l’annuncio di un nuovo modello operativo che comporta esternalizzazioni ed esuberi.
«Una pausa di riflessione, per valutare se possano crearsi le condizioni per un percorso negoziale più sostenibile e condiviso, tenendo conto delle esigenze di Verti». È quanto deciso da Enrique Flores Calderon, amministratore delegato della compagnia del gruppo Mapfre. Così scrivono in una nota le segreterie nazionali First-Cisl, Fisac-Cgil, Fna, Snfia e Uilca.
Qaulche giorno fa, le OO.SS. hanno incontrato Flores Calderon dopo che l’azienda ha annunciato delle procedure per ristrutturare l’azienda, con relativi esuberi. In particolare, sempre secondo quanto hanno fatto sapere le OO.SS., la compagnia avrebbe deciso di esternalizzare l’intera struttura contact center/back office e di procedere a 325 esuberi con età media sotto i 45 anni. Una decisione che è stata motivata da Verti «da fattori di contesto che imporrebbero di rivedere il modello operativo e di intervenire sui costi fissi a partire dal costo del lavoro».
I dipendenti, i delegati sindacali territoriali e aziendali di Verti con le segreterie nazionali di First-Cisl, Fisac-Cgil, Fna, Snfia e Uilca hanno «da subito espresso la propria contrarietà a questo nuovo modello operativo che determina esternalizzazioni ed esuberi». L’incontro con Flores Calderon si è svolto «su un piano di franco e schietto confronto» in cui le segreterie nazionali hanno argomentato la propria posizione sottolineando «l’andamento positivo del settore assicurativo secondo i dati Ania e le rilevazioni Ivass; l’andamento positivo del gruppo Mapfre; le previsioni del Ccnl Ania sull’area contrattuale in relazione ai contact center; il problema di equilibrio competitivo del sistema; l’Ivass nel tutelare gli assicurati e il mercato, nel Regolamento n. 38 pone regole rigide e vincolanti per scongiurare i rischi legati ai processi di esternalizzazione; i dati indicano che le compagnie dirette che diversificano e investono nel costruire ex novo modelli di distribuzione misti registrano benefici elevatissimi; una scelta come quella annunciata da Verti, in una fase così delicata e complessa che il paese vive, è in contrasto con il ruolo strategico che le assicurazioni devono avere nel sostegno e rilancio dell’economia reale nonché con la responsabilità sociale che caratterizza l’industria assicurativa».
Verti provvederà, nelle prossime settimane, a convocare le segreterie nazionali per un nuovo incontro. (fs)
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