L’associazione dei consumatori lancia un appello a Banca d’Italia, Ivass, Oam e Governo affinché dettino rigorose regole e prevengano i possibili danni per i clienti.
«Come farà un tabaccaio a valutare il merito creditizio di un cliente prima di erogare un finanziamento o una polizza?». È la domanda che pone Raffaella Grisafi, vice presidente vicario dell’associazione dei consumatori Konsumer Italia.
Secondo quanto si legge in una nota diffusa dall’associazione, «la notizia che il mercato si stia orientando sempre più verso l’offerta di prodotti bancari e assicurativi attraverso canali smart e alternativi come le rivendite di tabaccai preoccupa fortemente».
In altre parole c’è «il fondato pericolo che il consumatore non ponderi adeguatamente le sue scelte. La storia recente dei finanziamenti e delle carte revolving attivate acquistando un semplice elettrodomestico sta ancora producendo i suoi effetti tragici in materia di sovraindebitamento delle famiglie italiane».
Konsumer Italia si chiede inoltre «cosa ne sarà degli obblighi di legge ad esempio in materia di antiriciclaggio e trasparenza e Codice del Consumo». Per l’associazione dei consumatori è un «bene accogliere “il futuro” e le maggiori possibilità di accesso ai servizi bancari, ma prima bisogna sciogliere i nodi del presente e soprattutto rimediare agli errori del passato. Perché alla fine chi paga, è sempre il consumatore. Banca d’Italia, Ivass, Oam e Governo dettino rigorose regole e prevengano i possibili danni». (fs)
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