I risultati del primo semestre 2015 evidenziano una calo della raccolta pari al 9,9% (vita a -13,1%, danni a -5,9%).
Il Gruppo Unipol ha chiuso il primo semestre 2015 con un utile netto consolidato pari a 446 milioni di euro (+86,1%), rispetto ai 240 milioni dell’analogo periodo del 2014. La raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 8,7 miliardi di euro (-13,6%) e risente degli effetti della cessione del ramo d’azienda ad Allianz: al netto degli effetti di tale cessione, il calo della raccolta premi sarebbe pari al 9,9%.
Il risultato ante imposte del comparto assicurativo è stato pari a 784 milioni di euro (589 milioni nel primo semestre 2014). A questo risultato hanno contribuito il ramo danni per 534 milioni di euro (461 milioni nei primi sei mesi del 2014) e il ramo vita per 250 milioni (128 milioni nel primo semestre 2014).
SETTORE DANNI – La raccolta diretta danni del Gruppo si è attestata a 4,08 miliardi di euro (-14,1% rispetto ai 4,7 milioni del primo semestre 2014, -5,9% a perimetro omogeneo al netto della cessione del ramo d’azienda ad Allianz). A questo ammontare hanno contribuito il Gruppo UnipolSai con 3,77 miliardi di euro (-15% rispetto al 2014, -6,2% a perimetro omogeneo) e le altre compagnie controllate da Unipol Gruppo Finanziario (UniSalute, Linear e Arca Assicurazioni) con 309 milioni di euro.
La raccolta dei premi auto è stata pari a 2,33 miliardi di euro (-19,2% rispetto ai 2,88 milioni al 30 giugno 2014, -8,8% a perimetro omogeneo). Il comparto non auto ha registrato una maggiore tenuta grazie a una raccolta pari a 1,75 miliardi di euro, con una flessione pari al 6,3% (-1,8% a perimetro omogeneo) rispetto a 1,87 miliardi di euro al primo semestre 2014. Nei rami non auto, la sinistralità ha risentito degli ingenti danni provocati dall’eccezionale evento atmosferico che ha interessato la Toscana nello scorso mese di marzo. In questo contesto, il Gruppo Unipol ha registrato un combined ratio del 95,3% (97,2% al netto della riassicurazione) rispetto al 93,4% dello stesso periodo del 2014.
Il loss ratio (lavoro diretto) si è attestato a 68,7% (67,7% al 30 giugno 2014) con un peggioramento che è legato in gran parte all’evento atmosferico di cui si faceva riferimento prima, che ha impattato con un aumento su questo ratio dell’1,1%. L’expense ratio (lavoro diretto) è stato pari a 26,6% (25,7% nello stesso periodo del 2014) e, pur in presenza di una diminuzione del 7% dei costi di gestione, ha risentito del calo dei premi e del cambiamento del mix produttivo. Il risultato ante imposte del settore è risultato positivo per 534 milioni di euro (461 milioni nel primo semestre 2014).
SETTORE VITA – Nel comparto vita, la raccolta diretta si è attestata a 4,62 miliardi di euro (-13,1%), «per via di un confronto con perfomance molto sostenute registrate nel primo semestre 2014 rispetto all’analogo periodo 2013 (+33%)».
In particolare, per quanto concerne le principali società del gruppo attive nel business vita, è in contrazione, «per una diversa programmazione temporale delle campagne di vendita», la produzione del Gruppo Popolare Vita che, con 1,60 miliardi di euro ha visto un calo del 35,4% a fronte però di una crescita del 55% registrata nel primo semestre 2014. In forte crescita, invece, la raccolta del Gruppo Arca Vita complessivamente pari a 1,10 miliardi di euro (+30,7%). UnipolSai ha raccolto premi pari a 1,80 miliardi di euro (-5,6% sul primo semestre 2014). Il risultato ante imposte del settore è positivo per 250 milioni di euro (128 milioni nel primo semestre 2014).
SITUAZIONE PATRIMONIALE – Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 30 giugno 2015, a 8,10 miliardi di euro (8,44 miliardi al 31 dicembre 2014 che incorporavano 350 milioni di dividendi distribuiti nel corso del primo semestre). (fs)
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