È una delle iniziative contenute nel piano industriale 2025 – 2027.
Fra le principali iniziative contenute nel piano industriale 2025 – 2027 di Unipol c’è l’adozione di un nuovo modello operativo per la liquidazione dei sinistri legati alle catastrofi naturali (cat – nat). Un modello che è stato potenziato attraverso l’innovazione dei processi, la tecnologia e l’intelligenza artificiale.
Al verificarsi di un evento, Unipol ne stima la dimensione in tempo reale (utilizza dati meteo, mappe satellitari e impronte sismiche territoriali), con l’obiettivo di comprendere immediatamente quali siano le azioni da intraprendere. Si procede, quindi, all’individuazione dei clienti potenzialmente coinvolti (attraverso la visione del portafoglio assicurato nelle aree colpite) e alla relativa stima (che avviene, così, in maniera immediata) dell’ordine di grandezza dei danni attesi, convogliando i periti (anche da altre parti d’Italia) verso le zone colpite dall’evento.
In questo modo, la compagnia punta a “stimare i danni prima ancora della denuncia del singolo assicurato, velocizzando notevolmente l’avvio del processo liquidativo”.
Grazie a una piattaforma digitale, con applicazioni AI, dedicata proprio ai sinistri cat –nat e che adatta il percorso di liquidazione alle caratteristiche del singolo evento e del singolo cliente, Unipol attiva un recall immediato verso i clienti dell’area colpita allo scopo di offrire assistenza e allo stesso modo di raccogliere le prime informazioni attraverso un questionario specifico.
Il processo liquidativo prevede un controllo in tempo reale su tutte le fasi della gestione di questa tipologia di sinistri. Si tratta di informazioni (per esempio il numero delle denunce o lo stato delle perizie) di cui Unipol è a conoscenza in tempo reale.
Nel post evento, infine, tutti i dati vengono analizzati con l’obiettivo di migliorare il modello operativo e intervenire, eventualmente, sul pricing e sull’underwriting. (fs)
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