Il nostro Paese, fa notare l’Ania, continua a distinguersi per un’imposta sulle assicurazioni caratterizzata da aliquote particolarmente elevate.
Anche nel 2020, come è accaduto nei precedenti anni, il livello di prelievo indiretto sui premi di assicurazione nei paesi dell’Unione Europea è risultato stabile. In questo contesto, ha fatto notare l’Ania, l’Italia continua a distinguersi per un’imposta sulle assicurazioni caratterizzata da aliquote particolarmente elevate.
Nel ramo Rc auto, nel 2020 l’aliquota complessiva in Italia ha raggiunto il 26,2% (sommando l’imposta sulle assicurazioni, con livello medio dell’aliquota pari al 15,7%, e gli oneri parafiscali, 10,5%).
In particolare, per quanto riguarda l’imposta sulle assicurazioni, il 15,7% rappresenta la misura dell’aliquota applicata nel nostro Paese, che riflette gli aumenti fino al 16% deliberati dalla quasi totalità delle province italiane, destinatarie della specifica imposta. Secondo i dati della direzione Federalismo Fiscale del dipartimento delle Finanze, soltanto tre province italiane (a Statuto speciale) hanno mantenuto un’aliquota inferiore (il 9%) rispetto a quella base del 12,5%, mentre le restanti province si sono avvalse nel corso degli anni della facoltà di elevare l’aliquota base e la maggior parte di esse ha optato per il 16% (la misura massima consentita).
Il livello medio della tassazione sui premi del ramo Rc auto nei paesi dell’Unione si è attestato al 19,8%. Davanti all’Italia ci sono solo Danimarca (42,9%), Francia (35%, ma è stata introdotta una esenzione per il triennio 2021-2023 relativamente ai veicoli elettrici acquistati da quest’anno), Svezia (32%) e Belgio (27,1%). Fra i grandi mercati europei, la tassazione sui premi è risultata inferiore a quella italiana in Olanda (21%), Germania (19%), Regno Unito (12%) e Spagna (9,6%).
Nel ramo incendio l’aliquota italiana del 22,25% si è confermata più elevata di quelle applicate in Regno Unito, Spagna e Austria, rispettivamente pari al 12%, al 13,15% e al 15%, ed è stata superata soltanto dalle aliquote di Francia e Finlandia (rispettivamente 30% e 27%).
Il prospetto del ramo Rc generale ha evidenziato che anche nel 2020 le aliquote più elevate sono state quelle applicate in Italia (22,25%) e Finlandia (24%), stabilmente superiori rispetto ai livelli riscontrati in Germania (19%), Regno Unito (12%), Francia (9%) e Spagna (8,15%).
Non si sono registrate variazioni nella fiscalità indiretta in Italia sui premi relativi al ramo merci trasportate, dove l’aliquota si è attestata al 7,5% per le merci trasportate via acqua e via aria e al 12,5% per quelle trasportate via terra. I paesi europei che hanno presentato la tassazione più elevata nel ramo sono stati ancora la Finlandia (24%), la Germania (19%), la Grecia (15%) e il Regno Unito (12%). In Francia e nella maggior parte degli altri paesi i premi restano esenti o sono tassati in misura prossima allo zero.
Fabio Sgroi
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