UN MODELLO DI VENDITA «CHE POSSA ESSERE UN PILASTRO DELLA STRATEGIA DI CRESCITA DELL’INTERMEDIARIO». COSSELLU FA IL PUNTO SUL PROGETTO “AGENZIE IN DIRETTA”

7 Agosto 2020

Il ceo di Zurich Connect fa un bilancio dell’iniziativa lanciata nella primavera dell’anno scorso. Oggi sono oltre 200 gli agenti che vi aderiscono. E l’offerta assicurativa sarà ampliata…

 

Angela Cossellu

Nella primavera dell’anno scorso vedeva la luce il progetto di Zurich Connect denominato Agenzie In Diretta. Un progetto nuovo per il marchio di proprietà di Zurich Insurance Company Ltd (che vende assicurazioni su internet e via telefono) che ha deciso di aprirsi agli intermediari “fisici”, come peraltro hanno fatto recentemente altre imprese “dirette”.

L’obiettivo? Dar vita a un modello “ibrido” in grado di coniugare i vantaggi di una compagnia diretta, come per esempio in ambito tecnologico, con la professionalità, le competenze e la prossimità degli agenti. Un modello che nasce dalla convinzione che il canale diretto è complementare a quello tradizionale.

Zurich Connect, in sostanza, mette a disposizione degli intermediari aderenti un portale dedicato, attraverso il quale è possibile gestire, in tempo reale e da qualunque dispositivo, tutte le fasi del ciclo di vita del cliente con una reportistica aggiornata e processi totalmente paperless che consentono l’emissione diretta della polizza, senza dover caricare documenti o chiamare il call center.

A che punto è oggi il progetto? Come si articola? E che profilo hanno gli intermediari che vi hanno aderito? Tuttointermediari.it lo ha chiesto ad Angela Cossellu, chief executive officer di Zurich Connect.

Domanda. A che punto è il progetto “Agenzie In Diretta” e cosa si aspetta Zurich Connect da questa iniziativa?

Risposta. L’obiettivo del progetto è creare una community di intermediari che considerino il nostro modello un valore aggiunto per il proprio business. Parliamo di community in quanto gli intermediari contribuiscono attivamente, tramite workshop e altre iniziative, a far evolvere il modello. Oggi gli agenti attivi sono oltre 200 con un portafoglio in costante crescita. Quest’anno, nonostante il lockdown, abbiamo raccolto oltre 250 candidature. Il nostro obiettivo è fornire all’intermediario un modello di vendita efficace e dematerializzato, che possa essere un pilastro della propria strategia di crescita.

D. Chi sono gli agenti che hanno aderito al vostro progetto? Si tratta di intermediari che lavorano già per Zurich o collaborano con altre compagnie?

R. Il progetto è rivolto a intermediari iscritti alle sezioni A e B del Rui. A oggi abbiamo esperienze con agenti di diverse compagnie, sia monomandatari che plurimandatari. Agenzie In Diretta è un progetto che nasce dall’esigenza dell’intermediario di gestire in maniera efficiente e dinamica il proprio portafoglio motor.

D. Gli intermediari iscritti nella sezione E del Rui, quindi, sono esclusi da questa iniziativa?

R. No, non sono esclusi. Ci rivolgiamo anche a loro e in particolare a chi adotta il nostro modello per tramite dei propri intermediari. Con loro l’esperienza è molto positiva: stanno dimostrando grande professionalità e interesse per il nostro modello.

D. Come vi siete mossi per far conoscere il progetto “Agenzie In Diretta”?

R. Il progetto è stato presentato nel 2019 e agli inizi del 2020 con dei roadshow sul territorio. Durante il lockdown abbiamo sfruttato i vantaggi del digitale per presentare il nostro modello tramite webinar. Questa modalità proseguirà e sarà intensificata, per tutto il 2020.

D. Perché un intermediario dovrebbe aderire al vostro progetto? Quali sarebbero i vantaggi? 

R. Sicuramente tra i vantaggi ci sono la paternità del portafoglio, la rapidità di emissione e una offerta di prodotto che riteniamo sia competitiva; c’è anche l’affidabilità del nostro brand. La piattaforma che proponiamo è uno strumento semplice da utilizzare, che consente di gestire il cliente anche a distanza, in qualunque momento e da qualunque device. Un modello che garantisce elevati livelli di efficienza liberando tempo da dedicare alla relazione. A questo si aggiunge un help-desk dedicato e degli account sul territorio a supporto degli intermediari, i quali contribuiscono attivamente a far evolvere il nostro modello. Nel corso dell’anno organizziamo contest e diversi workshop per raccogliere i loro feedback e mettere in atto delle azioni che possano migliorare il loro modo di lavorare. Per noi la relazione e l’ascolto sono i fattori fondamentali per il successo del modello.

D. Quali prodotti si trovano nella piattaforma?

R. Al momento l’offerta assicurativa si basa su polizze motor (auto, moto, van); dopo questa estate verrà arricchita con i prodotti travel e casa.

D. Perché Zurich Connect si è aperta all’intermediazione tradizionale – fisica? 

R. Crediamo fortemente nella figura dell’intermediario, un valore aggiunto nel rapporto tra la compagnia e il cliente finale. E infatti il modello è pensato in modo che sia l’intermediario a interfacciarsi con il cliente nelle diverse fasi del rapporto con Zurich Connect.

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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