Sul tema interviene l’avvocato Gianluigi Malandrino, per il quale bisogna considerare le varie fasi del rapporto dell’intermediario con la clientela. Anche se…
Un agente è legittimato a detenere un proprio archivio di clienti? Su questo tema è intervenuto recentemente l’avvocato Gianluigi Malandrino, che si è espresso favorevolmente. «Non credo che oggi si possa affermare che un agente non sia legittimato a detenere un proprio archivio di clienti, i quali si rivolgono in primo luogo a lui e successivamente, attraverso di lui, alle compagnie».
Malandrino, in realtà, parte da un’altra domanda: l’elenco delle persone assicurate, in altre parole la mailing list, a chi appartiene? Nessun dubbio sul fatto che si tratti di un bene rappresentato da una sommatoria di relazioni, di contatti, di numeri di telefono, di indirizzi. Questo bene è della compagnia o è anche dell’agente? O è solo dell’agente? «Sono ragionamenti che hanno ancora un futuro sviluppo, un cammino da percorrere soprattutto nell’ambito di una giurisprudenza che tende a non precorrere molto i tempi in questo settore», ha commentato Malandrino. «Io ritengo che quando un cliente è vicino a un agente si instaura un contatto per il quale potrebbe anche essere consigliato dall’agente a non fare la polizza. In questa fase ci troviamo di fronte a un cliente dell’agente, e non certo di una compagnia per la quale non ha sottoscritto neanche una polizza. Ma nel momento in cui un cliente diventa un assicurato di una compagnia perché sottoscrive una polizza, allora cessa di essere cliente anche di quell’agente di cui si è fidato, al quale si è rivolto, con il quale ha intessuto un rapporto di carattere professionale rispetto alla polizza che ha assicurato? Oppure quella persona rimane anche cliente dell’agente?». Insomma sono tutti interrogativi le cui interpretazioni sono svariate. Ma su un aspetto Malandrino è sicuro, ricollegandosi anche a quanto affermato in un altro articolo pubblicato da tuttointermediari.it: «In definitiva il data base del quale l’agente si avvale potrebbe essere in prima battuta un suo bene. Questa capacità di contatto a mio avviso non può essere interrotta solo per il fatto che un agente cessa il rapporto con una compagnia».
Fabio Sgroi
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