L’assemblea degli azionisti conferma in toto i componenti del board uscente. Luigi Gilardi continuerà a ricoprire l’incarico di presidente della compagnia, Adelaide Gilardi quello di amministratore delegato. «La riconferma di tutti i professionisti premia un team unito, coeso e con identità di vedute sul futuro percorso di crescita», evidenzia Uca.

Uca Assicurazione, compagnia indipendente specializzata nella tutela legale, ha proceduto al rinnovo del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, i cui componenti resteranno in carica fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.
All’insegna della continuità, l’assemblea degli azionisti ha confermato in toto la compagine precedente. Per quanto riguarda il consiglio di amministrazione, quindi, Luigi Gilardi è stato confermato nel ruolo di presidente, stesso discorso per Adelaide Gilardi (amministratore delegato), Alfredo Penna (consigliere delegato), Massimo Decarlini e Fabrizio Torchio (consiglieri indipendenti).
Il collegio sindacale continuerà a essere composto da Massimo Nardini (presidente), Adriano Malabaila e Davide Testa (sindaci effettivi), Gennasio Farmesio e Andrea Ferro (sindaci supplenti).
La riconferma di tutti i professionisti, si legge in una nota della compagnia, «premia non solo il lavoro fatto durante l’esercizio precedente e gli ottimi risultati raggiunti, ma è soprattutto la conferma di un team unito, coeso e con identità di vedute sul futuro percorso di crescita».

L’assemblea degli azionisti ha approvato anche i dati del bilancio 2018 (peraltro anticipati a febbraio scorso): utile a 3,18 milioni di euro, interamente capitalizzato nella compagnia, premi contabilizzati esclusivamente di lavoro diretto pari a 36,66 milioni di euro (con un incremento del 6% rispetto a fine 2017) così suddivisi: 33,1 milioni (+6,9%) relativi al ramo tutela legale che rappresenta il core business della compagnia e 3,5 milioni di euro riguardanti il ramo perdite pecuniarie, Roe pari a 14,81%, combined ratio all’82,76%.
I vertici di Uca Assicurazione si ritengono «soddisfatti dei risultati ottenuti e degli incrementi registrati, alla luce del particolare contesto economico nonché delle scelte operate dalla compagnia che ha strategicamente “spinto” la raccolta premi su rischi cosiddetti “preferiti” quali l’auto, il cui premio medio si attesta attorno ai 40 euro».
I primi quattro mesi del 2019, ha fatto sapere la compagnia, segnano un incremento premi «in linea con le aspettative e previsioni, grazie alla centralità del rapporto ormai consolidato con molti intermediari oltre che alle partnership con gruppi agenti di primarie compagnie e alla recente nomina di corrispondenti che hanno scelto di riconoscersi in una comune identità di valori, oltreché geografica».
Fabio Sgroi
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