Per tutto il personale prosegue lo smart working per tutta la durata dello stato di emergenza (fino al 31 gennaio 2021). Per la rete agenziale è stata confermata la sovra provvigione del 2% su tutti gli incassi effettuati. Inoltre…

Conferma della continuità di svolgimento dell’attività assicurativa in modalità “smart working” e delle iniziative assunte a supporto di tutte le agenzie, degli intermediari e delle loro famiglie.
Uca Assicurazione, compagnia indipendente specializzata nella tutela legale, ha esteso fino al 31 gennaio 2021 (data indicata dal Governo per la fine dello stato di emergenza) tutte le misure intraprese per fronteggiare l’emergenza sanitaria.
In particolare, la compagnia ha confermato per tutto il personale la modalità operativa di smart working per garantire la presenza e disponibilità telefonica oltre che via e-mail nell’orario di lavoro. Misura, questa, adottata sin da subito, da quando cioè è scoppiata l’epidemia.
La sede di piazza San Carlo a Torino, dunque, resta chiusa al pubblico. La compagnia continua a monitorare la situazione, nonché l’opportunità di un eventuale presidio interno. In ogni caso, specifica Uca in una nota, «è garantita la completa operatività delle funzioni essenziali nella piena osservanza dei contingency plans da tempo attivati per la continuità operativa».
Per quanto concerne la propria rete commerciale, Uca Assicurazione continua a riconoscere agli intermediari una provvigione aggiuntiva su tutti gli incassi effettuati pari al 2% sul totale dei premi netti registrato a foglio cassa. Anche questa è una misura che la compagnia ha varato in tempi di lock down.
Fra le iniziative lanciate dalla compagnia torinese a favore dei propri assicurati c’è l’estensione a 60 giorni del termine di mora per le rate di premio scadute dal 21 febbraio 2020 fino al 31 gennaio 2021 e l’ampliamento dell’ambito dell’operatività delle clausole contrattuali per tutte le polizze.
Infine, sono stati attivati i corsi di aggiornamento professionale in video conferenza che permettono a tutta la rete di vendita di ottenere la certificazione delle ore formative previste dal Regolamento Ivass 40/2018.
Fabio Sgroi
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