TUTELE OCCUPAZIONALI: ECCO I PUNTI CARDINE DELL’ACCORDO FRA CATTOLICA E I SINDACATI DEI LAVORATORI

30 Luglio 2020

I rappresentanti di First Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca: «Va riconosciuto che al senso di responsabilità sempre dimostrata dai lavoratori, ha corrisposto una pari responsabilità dell’azienda per un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti».

  

La tenuta complessiva, sull’intero territorio nazionale, degli attuali livelli occupazionali; il prioritario ricorso a prepensionamenti volontari e uscite incentivate, in caso di tensioni occupazionali, e a iniziative di internalizzazione di attività; il consenso del lavoratore al trasferimento; la conferma, in caso di particolari esigenze di ricollocazione, del rispetto della sede di lavoro e della professionalità anche riconoscendo “importante” valenza all’istituto della modalità di lavoro in smart working; la specializzazione dei poli; la necessità di contenimento degli straordinari; l’aumento a tre giorni dello smart working da definire tra le parti nel prossimo mese di settembre.

Sono questi i punti cardine dell’accordo sulle tutele occupazionali sottoscritto da Cattolica e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori del gruppo veronese, secondo quanto reso noto da First Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia e Uilca.

L’accordo, hanno spiegato le OO.SS., si basa su un testo «che potrà essere di certo riferimento anche per altre realtà. Sono state in questo modo create le condizioni affinché in questo delicato momento e anche in futuro, tutti possano continuare a lavorare in sicurezza. Va riconosciuto che al senso di responsabilità sempre dimostrata dai lavoratori, ha corrisposto una pari responsabilità dell’azienda per un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti».

L’accordo ha validità «immediata» e accompagnerà il nuovo piano industriale «almeno per un anno da quando verrà presentato e con l’obiettivo di seguire attivamente l’evoluzione dell’azienda». Le parti hanno già definito l’impegno a rinnovare le garanzie.

Fabio Sgroi

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