5 novembre 2018 11:04

TUA ASSICURAZIONI E LA SCELTA DEI DUE GRUPPI AGENTI DI UNIRE LE FORZE: IL COMMENTO DI MAURO PECCHINI E MICHELE SONNESSA


I presidenti degli ormai sciolti Tua Plu.Ri. e Aut, che hanno dato origine a Unit, ritengono che la decisione di creare un unico soggetto sia stata la più opportuna. E affermano che…

Una unificazione cercata, voluta e alla fine realizzata. Non senza problemi. I due gruppi agenti in seno a Tua Assicurazioni (l’Associazione Agenti Tua Plurimandatari Riuniti e Agenti Uniti Tua), nati con due anime diverse, l’una appannaggio dei monomandatari, l’altra dei pluri. Alla fine ha prevalso il desiderio di guardare il futuro con gli stessi occhi, perché in un modo o nell’altro si è dalla stessa parte.

Il congresso di una settimana fa a Bologna segna una nuova e importante tappa per gli agenti Tua Assicurazioni, che hanno dato via alla nuova Unione Nazionale Intermediari Tua (Unit). E la soddisfazione dei due presidenti, Mauro Pecchini (Tua Plu.Ri.) e Michele Sonnessa (Aut), è tangibile. Ecco quanto hanno detto a Tuttointermediari.it.

«NON E’ STATO UN CAMMINO SEMPLICE»«A Bologna si è concluso un percorso che è iniziato molto tempo fa», ha affermato Pecchini. «Non è stato un cammino semplice. Tutt’altro. Alcune decisioni sono state molto dibattute, altre sofferte, alcune non pienamente comprese da tutta la base, ma il risultato è stato raggiunto. Adesso gli agenti di Tua possono contare su un’unica rappresentanza, più forte e in grado di confrontarsi nel migliore dei modi con la direzione di Tua e con la capogruppo Cattolica. Vorrei rivolgere un ringraziamento agli esecutivi uscenti, e in particolare a Michele Sonnessa e a Giancarlo Guidolin: per scelta o necessità non fanno parte della nuova giunta, ma sono certo che non verrà meno il loro appoggio e il loro prezioso contributo».

Mauro Pecchini

Dunque si guarda il futuro con fiducia. Pecchini ha anche risposto a chi ha lamentato una scarsa partecipazione all’ultimo congresso (e non solo). «È un problema generale e riguarda tutti i gruppi aziendali agenti, ma in Tua è accentuato dal fatto che gran parte degli agenti lavora in plurimandato e non si può pretendere che un collega partecipi a tre o quattro congressi all’anno: sarebbe eccessivo sia in termini di costi, sia di tempo. In Tua Plu.Ri., ma credo anche in Aut, però è mancato qualcosa: non siamo stati in grado di trasmettere agli iscritti i risultati raggiunti in questi anni», ha riconosciuto Pecchini. «Cito una cosa su tutte: l’accordo integrativo. Ben 300 agenzie hanno goduto delle incentivazioni, hanno beneficiato delle polizze sottoscritte da Tua in favore degli agenti e dei numerosi altri vantaggi contenuti nell’accordo. Gli iscritti dovrebbero ripagare questi sforzi partecipando più attivamente alle occasioni di incontro promosse dai gruppi e non solo correre quando è la compagnia a chiamare. Lo farebbero nel loro stesso interesse: mostrare una sala gremita dà forza agli organi dirigenti nelle trattative con le mandanti».

Pecchini, che tra l’altro è stato eletto presidente della nuova Unit, è stato chiaro: «Dovremo sicuramente strutturare meglio la comunicazione, fornendo una chiara e ampia delega a un componente dell’esecutivo e incentivando l’utilizzo di tutti gli strumenti che la tecnologia ci mette oggi a disposizione: dai social alle App. Per migliorare le condizioni di lavoro delle agenzie, continueremo a presidiare tematiche fondamentali come lo snellimento delle procedure, la gestione dei sinistri, la migrazione al nuovo software (prevista nei primi mesi del nuovo anno) e il rinnovamento dei prodotti, ma nel breve periodo saremo tutti concentrati sul rinnovo dell’accordo integrativo, in scadenza il prossimo 31 dicembre. Uno dei nostri obiettivi consiste nel far comprendere alla compagnia che oggi, con tutte le incombenze burocratiche e l’alto tasso di tournover della clientela (ogni rinnovo è una trattativa), le provvigioni Rc auto di mandato non sono più in grado di remunerare in modo soddisfacente la rete. Non voglio sbilanciarmi, ma ho ragione di ritenere che ci sia disponibilità della dirigenza di Tua ad affrontare seriamente la questione». Vedremo.

«E’ LA SCELTA PIU’ OPPORTUNA»«Noi come gruppo Aut abbiamo creduto sin dal primo momento all’unificazione dei due gruppi agenti di Tua Assicurazioni», ha sottolineato Sonnessa. «Abbiamo lavorato per perseguire questo obiettivo ed è stato sicuramente un percorso molto complesso e, anche quando tutto sembrava perduto e l’obiettivo irraggiungibile, abbiamo proposto soluzioni praticabili che alla fine hanno consentito l’unificazione. Personalmente ritengo che sia stata la scelta più opportuna e ho preferito fare un passo di lato nella guida del nuovo gruppo agenti proprio perché era fondamentale trasferire a tutti che l’obiettivo dell’unificazione fosse decisamente più importante del destino dei singoli, favorendo così un rinnovamento significativo».

Michele Sonnessa

Un rinnovamento nella continuità, ha fatto notare Sonnessa, dal momento che nell’esecutivo eletto del nuovo gruppo «c’è una rappresentanza forte dell’Aut a partire dal vice presidente Gianfranco Macchione (che ricopriva lo stesso ruolo nell’Aut) e che è sicuramente una garanzia di assoluta competenza e professionalità, agli altri componenti dell’esecutivo che provengono dal gruppo Aut (Leonardo Porcello, Denis Casarotto, Francesco Tarducci, Sergio Giorgianni, Raffaele Ferraioli e Ciro Cantoni) tutte persone degne e che sicuramente svolgeranno un ottimo lavoro. Una lista paritetica che ho contribuito a comporre in accordo con Pecchini, con l’auspicio che ci possa essere da subito una visione comune è una unificazione nei fatti».

Per Sonnessa, Tua è oramai una compagnia costituita essenzialmente da agenti pluri; «è probabilmente la compagnia plurimandataria per eccellenza e, pertanto, era necessario consentire una rappresentanza che, di fatto, segnasse uno spartiacque rispetto alla rappresentanza Aut che ha avuto valore fino a quando era necessario salvaguardare una categoria che negli anni ha fatto passi da gigante per conseguire lo status di agente con mandato “senza esclusiva di marchio e di territorio”; i famosi agenti affiliati anch’essi oggi, per la maggior parte, plurimandatari. Il mondo è cambiato e oggi era necessaria una nuova rappresentanza nella quale far confluire tutti gli agenti Tua, che costruisca un nuovo approccio nella relazione con la compagnia; occorre agire per stimolarla a essere attrattiva nei confronti della propria rete rispetto alle altre mandanti e per sostenere i pochi agenti monomandatari rimasti che hanno fatto una scelta professionale coraggiosa rinunciando, per il momento, al plurimandato che, a mio modesto parere, oggi rappresenta una condizione professionale imprescindibile, in particolare se si considerano le caratteristiche delle compagnie che, come la nostra, hanno fatto salire a bordo tanti agenti plurimandatari. Pertanto sono orgoglioso di aver contribuito a realizzare questo importante risultato, creandone le condizioni, anche rinunciando personalmente ad esserne parte attiva, nonostante le tante sollecitazioni dei colleghi e, devo dire, anche del presidente Pecchini al quale auguro un proficuo lavoro senza fargli mancare il contributo che esternamente sarò disponibile a offrire ogni qual volta mi sarà richiesto».

E l’esperienza alla guida di Aut? Che cosa ha lasciato? E chi si sente di ringraziare, Sonnessa, per il raggiungimento dell’obiettivo legato alla fusione con Tua Pluri? «La guida di Aut è stata decisamente un’esperienza entusiasmante e di assoluto valore per la mia formazione umana e professionale. Ho presieduto il gruppo per tre mandati consecutivi e ho vissuto e contribuito alle conquiste che abbiamo ottenuto in questi anni. Non era facile rappresentare un gruppo di agenti “affiliati” che avevano un destino professionale dipendente esclusivamente da Tua Assicurazioni. Eppure, nel rispetto dei ruoli, abbiamo lavorato a stretto contatto con la compagnia intercettando la fase del cambiamento e contribuendo a determinare scelte a completo vantaggio della rete agenziale e dei nostri iscritti. Sento di ringraziare tutti gli iscritti che nel corso di questi sei anni mi hanno affiancato in questo percorso e profuso ogni sforzo per rappresentare al meglio i nostri iscritti. Ringrazio tutti coloro che hanno deciso di non proseguire l’impegno nel nuovo gruppo (Massimiliano De Feudis, Domenico Benevelli, Stefania Talon, Alessio Silvestrin), ringrazio anche quelli che hanno accettato di impegnarsi ancora una volta nel nuovo gruppo agenti. Mi sia però consentito un ringraziamento particolare al segretario dell’Aut, Massimo Bernardi, un vero amico e uomo di assoluto valore che mi ha affiancato in questi tre mandati con impegno e passione e che è stato determinante per il raggiungimento dell’unificazione dei due gruppi, anche quando era necessario placare la mia irruenza che avrebbe potuto far saltare il banco quando alle nostre proposte di buon senso si contrapponevano prese di posizioni strumentali di colleghi, e si verificavano ingerenze che rischiavano di ostacolare seriamente il raggiungimento dell’obiettivo. Auguro buon lavoro al presidente Pecchini e a tutti quelli che compongono l’esecutivo, nella speranza che si possano traguardare ulteriori ambiziosi obiettivi e che si possa lavorare a stretto contatto con la compagnia affinché il futuro professionale e imprenditoriale di tutti noi possa essere gratificante».

Fabio Sgroi

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