domenica 18 Gennaio 2026

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TERZO TRIMESTRE 2016: RACCOLTA PREMI DANNI STABILE A -1,5%

Nessuna variazione rispetto a quanto rilevato nei primi sei mesi di quest’anno. Rallenta, seppur lievemente, il calo dei premi nella Rc auto.  

Ania sedeNei primi nove mesi del 2016 i premi danni totali del lavoro diretto italiano delle imprese nazionali e delle rappresentanze di imprese extra-Ue sono stati pari a 22,5 miliardi di euro e hanno registrato una contrazione dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2015. È quanto annunciato dall’Ania. (Nella foto, la sede)

Il risultato è stato condizionato dalla perdurante diminuzione dei premi del settore auto (11,9 miliardi, -4,3%), solo in parte controbilanciata dalla crescita dei premi degli altri rami danni.

Nel dettaglio, i premi del ramo Rc autoveicoli terrestri sono stati pari a 10 miliardi di euro (-6% rispetto al terzo trimestre del 2015, ma alla fine del primo semestre 2016 era -6,2%), mentre i premi del ramo Corpi veicoli terrestri sono stati pari a 1,9 miliardi di euro (+5,9%). Anche gli altri rami danni hanno confermato il trend positivo degli ultimi trimestri, contabilizzando a fine settembre, 10,5 miliardi di euro di premi con un tasso di crescita di quasi il 2%.

Secondo i dati dell’Ania i rami che hanno registrato il segno positivo sono infortuni (0,8%), malattia (9,6%), corpi veicoli ferroviari (123,7%), corpi veicoli aerei (1,1%), corpi veicoli marittimi (8,1%), incendio (1%), altri danni ai beni (0,3%), Rc veicoli marittimi (0,9%), credito (7,9%), cauzione (4,7%), tutela legale (3,1%) e assistenza (7,1%). Hanno registrato invece il segno negativo merci trasportate (-9,6%), Rc aeromobili (-14,6%), Rc generale (-0,2%) e perdite pecuniarie (-7,4%).

Per quanto riguarda il campione di rappresentanze di imprese dell’Unione Europea, alla fine dei primi nove mesi del 2016 sono stati contabilizzati 3 miliardi di premi, in diminuzione del 2,6% rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2015. In particolare il settore auto con 0,6 miliardi è diminuito del 2,7%, mentre gli altri rami danni con 2,4 miliardi sono diminuiti del 2,5%.

Fabio Sgroi

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