Dai dati di Innovation Team, poco meno di un agente su tre dichiara di aver effettuato «ingenti» investimenti in tecnologia negli ultimi tre anni, percentuale che sale quasi al 45% tra i plurimandatari.
Dopo aver visto come gli agenti stanno vivendo l’innovazione tecnologica, tuttointermediari.it si concentra adesso sugli investimenti degli intermediari. L’indagine è sempre la stessa, quella condotta da Innovation Team, società di consulenza e di ricerca, dal titolo Il cambiamento dell’intermediazione assicurativa e il punto di vista degli agenti, svolta con la collaborazione dei gruppi aziendali agenti.
Dai dati di Innovation Team, poco meno di un agente su tre dichiara di aver effettuato «ingenti» investimenti in tecnologia negli ultimi tre anni, percentuale che sale quasi al 45% tra i plurimandatari. «Un dato senz’altro incoraggiante», commenta Innovation Team, «anche se lontano dalla maggioranza delle agenzie». Il 57% degli agenti ha, invece, speso in soluzioni tecnologiche, «ma senza un investimento economico significativo». Solo il 14% delle agenzie non ha effettuato alcun investimento, «segno evidente di come gli agenti considerino ormai non più rimandabile l’informatizzazione di processi e sistemi».
Se si considerano sia i sistemi acquistati dall’agente, sia quelli forniti dalla compagnia, oggi l’agenzia media italiana ha a disposizione circa 9 supporti/software tecnologici: i più diffusi sono quelli per i pagamenti bancari ed elettronici (83,2%), gli applicativi per i sinistri (81,4%), per la gestione privacy e adeguatezza (77,8%) e per il quietanzamento (74,6%).
L’indagine ha cercato di dare una risposta anche su quali supporti ulteriori gli agenti si indirizzano qualora dovessero investire risorse proprie. Gli ambiti più gettonati? Quasi la metà degli intervistati ha risposto che sceglierebbe in primis un sistema di archiviazione elettronica dei documenti (47,6%). Ma anche la gestione dei clienti è al centro dei pensieri degli agenti; è infatti molto elevato l’interesse sia per le schede clienti (26,7%), sia per sistemi Crm (23,4%).
Gli intermediari investirebbero risorse anche nell’ambito della comparazione delle polizze presenti sul mercato (24,3%), dell’emissione delle polizze in mobilità (22,3%), del monitoraggio dell’andamento economico dell’agenzia (21,7%), dell’accesso e scelta fra prodotti di più marchi (19,8%), dei social media per estendere le relazioni di mercato (16,1%), della comunicazione multicanale con i clienti (chat, sms, mail) (14,4%), della gestione della privacy e adeguatezza (14,1%), del quietanzamento elettronico (10%), della gestione e monitoraggio dei collaboratori (9,4%), della gestione dei rapporti di collaborazione fra intermediari (8,1%), dell’emissione di polizze specialistiche (6,8%), dei pagamenti bancari ed elettronici (6,4%) e della denuncia e gestione sinistri (3%).
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










