mercoledì 01 Aprile 2026

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TASK FORCE INTERNA E CONFRONTO CON LE RAPPRESENTANZE DI AGENTI E DIPENDENTI: IL GRUPPO UNIPOL HA AFFRONTATO COSI’ L’INIZIO DELL’EMERGENZA COVID-19

Le iniziative per la rete agenziale sono state finalizzate al  sostegno della situazione di liquidità e allo stesso tempo al supporto della sicurezza.

 

Una task force interna, con l’attivazione di un tavolo di confronto permanente con le rappresentanze degli agenti e dei dipendenti. Sono le iniziative che il Gruppo Unipol ha attivato per fronteggiare l’emergenza sanitaria nel primo semestre 2020. Sul piano operativo, il gruppo bolognese ha attuato azioni e iniziative adattandole di volta in volta in relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria e ai vari provvedimenti normativi emanati.

Alla fine di febbraio scorso, proprio mentre l’emergenza legata al Covid-19 cominciava a propagarsi, è stata avviata una specifica task force interna dedicata proprio al presidio dell’emergenza tramite iniziative sia per gli agenti (con la creazione di un tavolo di confronto permanente con la rappresentanza degli agenti), sia per i dipendenti (confronto con le rappresentanze sindacali aziendali del comparto assicurativo).

Per quanto riguarda le iniziative dedicate alla rete agenziale, l’obiettivo è stato quello di fornire un sostegno alla situazione di liquidità e allo stesso tempo un supporto alla sicurezza.

Nel dettaglio, gli interventi a sostegno della liquidità si sono articolati in anticipazione del pagamento di rappel e contributi di competenza dell’esercizio 2019, sospensione fino a fine esercizio dei piani di rientro delle rivalse, con possibilità di differimento dell’intero piano (senza oneri aggiuntivi per gli agenti) e sostegno straordinario alle agenzie con problemi di liquidità mediante anticipazioni di provvigioni commisurata alla riduzione stimata di incassi nel periodo marzo – giugno 2020 rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente.

Gli interventi a sostegno dell’operatività, invece, si sono articolati in abilitazione di tutte le agenzie alla vendita in mobilità a distanza con potenziamento delle funzioni di multicanalità, attivazione del servizio dedicato della centrale medica UniSalute per tutti gli agenti, subagenti, produttori e dipendenti delle reti agenziali, costituzione all’interno della direzione commerciale di apposita unità di crisi per fronteggiare gli eventuali casi di chiusura delle agenzie, o di suoi punti vendita, conseguenti a disposizioni delle autorità sanitarie e supporto alla fornitura di materiale sanitario e di dispositivi individuali di sicurezza per le agenzie (come la messa a disposizione di mascherine e gel igienizzante).

Per quanto concerne i dipendenti, il gruppo Unipol ha attivato una serie di iniziative volte a contenere i rischi di contagio, quali: sospensione trasferte e limitazione di tutte le forme di aggregazione, intensificazione degli interventi di disinfezione delle sedi, ampliamento della flessibilità oraria in ingresso e in uscita, permessi per genitorialità, oltre a monitoraggio quotidiano della situazione da parte della task force.

In corrispondenza dell’aggravarsi dell’emergenza sanitaria, nel mese di marzo scorso sono state chiuse progressivamente tutte le sedi sul territorio nazionale. Contestualmente sono state avviate le attività per abilitare progressivamente al lavoro agile i dipendenti fino a raggiungere la quota di 9.300 dipendenti nel Gruppo Unipol (circa il 90%), di cui 6.800 dipendenti in UnipolSai (circa il 97%).

Soltanto all’avvio della cosiddetta “Fase 2”, a metà luglio scorso è stato avviato un progetto pilota di rientro, con presenza alternata sulle sedi direzionali e su un numero ristretto di sedi territoriali, che ha coinvolto circa 1.500 lavoratori; contestualmente è stata riavviata la possibilità controllata di effettuare trasferte da parte del personale commerciale e tecnico al fine di garantire il necessario supporto alle agenzie.

Fabio Sgroi

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