Ieri, nel corso della convention annuale, l’AD Giovanni Grava ha annunciato un nuovo pilastro del sistema di remunerazione della rete, che va ad aggiungersi alle provvigioni di mandato e ai rappel: «Con questa novità arriviamo al culmine della partnership con i nostri agenti, segnando definitivamente una distinzione tra noi e il mercato».

«Il sistema di retribuzione della rete non farà più leva solo sul combinato disposto di provvigioni di mandato e di rappel. Da oggi, apriamo per la prima volta uno spazio nuovo, che è di esclusiva pertinenza delle compagnie e che identifica il risultato dell’attività di ogni impresa, che è quella del margine operativo. Per la prima volta apriremo la possibilità per le agenzie (ovviamente a condizioni predefinite) di accedere a un nuovo pilastro della remunerazione, inserendo anche una quota del margine. Nella misura in cui un’agenzia abbia realizzato, in un determinato esercizio, un margine positivo per la compagnia al netto di tutte le voci di costo, la compagnia erogherà ad essa una parte di tale margine». In altre parole, gli agenti potranno beneficiare di una parte del margine che la loro attività genera per la compagnia. È quanto annunciato ieri da Giovanni Grava, amministratore delegato di Tutela Legale Spa (compagnia assicurativa indipendente specializzata nella tutela legale), in occasione della convention annuale di che si è svolta a Milano.
Un passo importante per la compagnia milanese, che si appresta a chiudere un piano industriale, quello 2024 – 2026, che è andato oltre le aspettative. E il titolo dell’evento, ExtraOrdinari Insieme Oltre, ha fotografato bene lo stato attuale che sta vivendo la compagnia, che ha raggiunto e superato i target prefissati e ora guarda al futuro con rinnovato entusiasmo.
Grava ha spiegato così la scelta di varare questo nuovo pilastro del sistema di remunerazione: «In molte compagnie, la rete è uno dei canali distributivi. Nel nostro modello, invece, è il canale. La nostra capacità di crescere, di innovare, di presidiare efficacemente il mercato dipende in modo diretto dalla qualità, dalla solidità e dalla specializzazione degli agenti. La rete non è, quindi, un elemento accessorio, è il cuore della nostra strategia e pertanto non può essere trattata come un semplice esecutore di politiche, di decisioni assunte in direzione, ma diventa a tutti gli effetti un interlocutore strategico».
Da sempre i vertici della compagnia sottolineano quanto sia importante e fondamentale puntare su una vera e propria partnership con la rete. «Partnership significa condividere visione, responsabilità e prospettive di lungo periodo. Ebbene, con questa novità arriviamo al culmine della partnership, segnando definitivamente una distinzione tra noi e il mercato che anche filosoficamente non è più colmabile. È la sublimazione del concetto di partnership, che noi abbiamo sempre avuto in mente come cardine della nostra posizione e con la quale abbiamo consolidato il nostro posizionamento», ha aggiunto l’amministratore delegato di Tutela Legale Spa.
Chi può accedere al terzo pilastro del sistema di remunerazione della compagnia? «Tutti gli agenti, potenzialmente, possono beneficiare di questo trattamento unico e distintivo, tutti coloro che soddisferanno, in particolare, due condizioni che abbiamo definito. La prima è una fidelizzazione indiscutibile, con il proseguimento di un livello di portafoglio agenziale di rilievo assoluto; la seconda condizione è un impegno incrollabile nella crescita continua del portafoglio stesso». Grava ha ribadito come la possibilità di realizzare queste condizioni di accesso non sia preclusa «a nessuno». Anzi, ha aggiunto, «già nel 2026 un gruppo di agenzie (secondo Tuttointermediari.it sarebbero una decina, ndr) ha acquisito i requisiti per beneficiare di questa opportunità».
Grava ha concluso così il suo intervento: «Parlare di partnership, per Tutela Legale Spa, non è retorica, non è uno slogan ripetuto che non ha nessun significato diretto. È invece la descrizione più corretta del modo con cui la compagnia intende costruire valore. Lo vogliamo fare insieme agli agenti, con una responsabilità condivisa, con una visione di lungo periodo e con l’ambizione di essere un punto di riferimento stabile e credibile nel mercato della tutela legale. Questa è la nostra differenza e questa è soprattutto la nostra forza».
Fabio Sgroi
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