giovedì 02 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

STATI GENERALI DEGLI AGENTI: OLTRE 2.000 LE PERSONE COLLEGATE ALL’EVENTO ORGANIZZATO DALLO SNA

Ieri mattina si è discusso di varie tematiche relative alla categoria. Fari puntati sulla titolarità dei dati dei clienti, ma anche…

Secondo quanto comunicato dal Sindacato nazionale agenti sono state quasi 2.000 le persone che si sono collegate on line, ieri mattina, per seguire la prima edizione degli stati generali degli agenti di assicurazione, iniziativa promossa dallo stesso Sna per discutere di vari temi.

Un evento che Claudio Demozzi, presidente dello Sna, ha definito «una preziosa occasione di informazione e di confronto rivolta all’intera categoria». Ed è stato lo stesso Demozzi, con la sua relazione, a fornire i primi spunti sui temi sviluppati da diversi relatori. Il presidente dello Sna, si legge in una nota, «ha spiegato attraverso quali evoluzioni del mercato assicurativo si è giunti all’attuale situazione, che vede le compagnie pressoché tutte allineate sull’uso esasperato dell’insurtech, con la finalità neppure minimamente dissimulata di ridimensionare il ruolo dell’agente nella relazione con il cliente, a favore di modalità di interazione dirette tra quest’ultimo e le compagnie, con il risultato di favorire la disintermediazione».

Naturalmente uno dei temi affrontati è stato quello della titolarità dei dati dei clienti, ritenuto come «critico» dal sindacato, che «non ha mai trovato una corrispondenza adeguata in termini di contrattazione di secondo livello e ha dovuto assistere alla nascita di diversi accordi integrativi che limitano l’utilizzo dei dati dei clienti da parte degli agenti».

Claudio Demozzi

Demozzi ha confermato la posizione dello Sna sulla contrattazione di primo livello e invocato il coinvolgimento «leale e consapevole» dei gruppi aziendali agenti, allo scopo di consentire «una controffensiva sul terreno della relazione esclusiva con i clienti». L’obiettivo è quello di «giungere a condividere con le imprese mandanti esclusivamente i dati necessari all’emissione dei singoli contratti assicurativi, riposizionando le imprese nel loro ruolo naturale di fabbriche prodotto e gli agenti in quello di interlocutori dei clienti».

Il tema del ruolo dei gruppi agenti è stato oggetto dell’intervento di Dario Piana, presidente del comitato dei Gaa in seno allo Sna, il quale ha ricordato come, nella recente riunione di fine novembre scorso, il comitato abbia «ribadito una mozione risalente al 2018, con la quale metteva già in guardia gli agenti sui pericoli della disintermediazione e invitava i gruppi agenti a riservare a Sna le tematiche della contrattazione di primo livello». Piana ha inteso così sottolineare «la storica consapevolezza dei gruppi agenti della necessità di presidiare prerogative e diritti degli agenti», appellandosi anche «all’unità dei gruppi, insieme al sindacato, nell’azione di contrasto alla disintermediazione».

Sergio Sterbini, vice presidente dello Sna con delega al rinnovo Ana, ha illustrato lo stato delle trattative con l’Ania, con la definizione dei primi due articoli della nuova intesa, «che costituiscono i pilastri sui quali si fonda l’accordo», relativi alla sfera di applicazione del contratto e alla stessa definizione del contratto di agenzia e della figura dell’agente.

Nel corso dell’evento sono intervenuti, fra gli altri, anche Domenico Fumagalli, consulente dello Sna, che ha riferito sul tema del nuovo modello di contratto base Rc Auto e del preventivatore, e Gianluigi Malandrino, avvocato, che ha parlato degli aspetti tecnico giuridici del rinnovo dell’Ana, alla luce della nuova normativa. (fs)

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