Sul nuovo accordo, il Consiglio nazionale delle regioni dell’Associazione Agenti UnipolSai ha approvato all’unanimità il lavoro di presidente e giunta. Ma per il sì definitivo si dovrà aspettare la conclusione delle assemblee regionali. Il presidente del gruppo agenti: «Questo Patto è solo l’inizio di un percorso…».
Dopo l’approvazione del nuovo Patto 2.0 da parte di Ius (Intermediari UnipolSai) Associati (presidente Fabrizio Chiodini) e la bocciatura dello stesso da parte del Gruppo agenti Associati UnipolSai (presidente Nicola Picaro), l’Associazione Agenti UnipolSai (presidente Enzo Sivori, nella foto a lato) ha diramato una nota attraverso la quale ha ribadito la propria posizione, peraltro già espressa lo scorso mese di luglio.
Il Consiglio nazionale delle regioni dell’Associazione Agenti UnipolSai, che si è riunito il 10 e 11 ottobre scorsi, «dopo un’approfondita» esposizione degli istituti economici e normativi dell’intero impianto contrattuale da parte di Sivori, ha espresso «unanime approvazione in merito al lavoro svolto dalla presidenza e dalla giunta durante tutta la lunga e complessa trattativa per il rinnovo del Patto UnipolSai 2.0». Si tratta di una approvazione, diciamo così, formale, ma non ufficiale.
La prossima settimana, infatti, partirà un ciclo di assemblee regionali e interregionali, le cui date sono state già definite, durante il quale il Patto 2.0 verrà presentato agli associati Aau su tutto il territorio nazionale. Solo dopo lo svolgimento di tutte le assemblee il quadro sarà più chiaro e solo allora sarà messo nero su bianco. Ma i giochi, a meno di clamorose sorprese, sembrano fatti.
Sivori, tra l’altro, è intervenuto domenica scorsa ospite dell’assemblea di Ius Associati a Firenze. «Questo Patto 2.0, che va collocato nel periodo storico che stiamo vivendo, lo considero come un punto di partenza per tutta la rete UnipolSai», ha detto dinanzi agli altri presidenti di gruppo agenti di UnipolSai e davanti al dg della compagnia, Matteo Laterza.
«Ius Associati è stato il primo gruppo agenti ad avere approvato il complesso Patto che abbiamo contrattato in questi mesi, ma la parte contrattuale economica e normativa che ci accompagnerà nei prossimi cinque anni è solo un pezzo del percorso che i nostri colleghi UnipolSai dovranno fare, velocemente, nei prossimi anni. Perché il profondo cambiamento a cui è stata sottoposta la nostra categoria negli ultimi 10 anni è epocale, per cui abbiamo l’obbligo insieme, alle compagnie, di fare un percorso di evoluzione. Io penso», ha detto convintamente, «che con questo Patto ci siano le condizioni per guadagnare di più, ritengo che ci sia uno spostamento di risorse dal variabile al fisso, ci siano maggiori garanzie e tutele per gli agenti, ci siano migliori regole di ingaggio, un accordo dati e un accordo sulla multicanalità molto importanti. Chi saprà fare quella evoluzione che ritengo sia necessaria, avrà sicuramente la possibilità di avere maggiori ricavi per la propria attività imprenditoriale».
Fabio Sgroi
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