Il suo secondo mandato alla guida dell’associazione sarebbe scaduto a giugno del 2028.
A oltre un anno e mezzo dalla scadenza (giugno 2028) del suo secondo mandato da presidente dell’Aiba (Associazione italiana brokers di assicurazioni e riassicurazioni) Flavio Sestilli (nella foto) ha deciso di fare un passo indietro e oggi si conclude la sua esperienza alla guida della principale associazione rappresentativa degli interessi dei broker: si è dimesso dalla carica di presidente.
Una decisione arrivata a sorpresa, non fosse altro per la passione e l’entusiasmo che Sestilli ha manifestato sin da quando è diventato presidente di Aiba (23 giugno 2022), succedendo a Luca Franzi. Dalla sua parte ci sono anche i risultati che lui stesso ha ricordato: il rafforzamento delle attività di formazione, lo sviluppo delle relazioni con gli interlocutori istituzionali e con gli operatori del settore, il contributo offerto al confronto sui temi strategici per il futuro della professione, l’attenzione particolare anche alle nuove generazioni, alla digitalizzazione, all’AI e alla sostenibilità.
Il programma di questo suo secondo mandato (giunto nemmeno a metà) non sarà portato a termine, dal momento che Aiba avvierà il percorso per il rinnovo degli organi associativi, secondo le modalità e le tempistiche previste dallo statuto.
Ma perché Sestilli si è dimesso? Lo ha spiegato lui stesso, parlando di una decisione «importante e sofferta». Ufficialmente, la motivazione è questa: «Ho sempre creduto, e continuo a credere, nel valore di Aiba e nel ruolo fondamentale che svolge per il mondo del brokeraggio. In questi anni, grazie al lavoro condiviso con i colleghi del consiglio direttivo, della giunta esecutiva e con tutta la struttura associativa, abbiamo raggiunto obiettivi importanti. Il mercato sta cambiando rapidamente e con esso evolvono le esigenze e le aspettative degli operatori. Ho quindi ritenuto che fosse il momento di favorire un nuovo percorso, mettendo l’associazione nelle condizioni di affrontare le sfide che ha davanti con un orizzonte temporale sufficiente e adeguato che vada oltre la naturale scadenza del mio mandato».
Alla base ci sono quelle che lo stesso Sestilli ha definito “nuove esigenze di rappresentatività”. In questo scenario, ha dichiarato, «ritengo fondamentale che Aiba continui a interpretare i cambiamenti in atto e a dare voce a tutte le componenti della categoria, valorizzandone le diverse caratteristiche ed esigenze. Rappresentare le diverse anime è parte essenziale della missione dell’associazione e affrontare le sfide che abbiamo davanti richiede una prospettiva di lungo periodo».
Sestilli ha fatto sapere che manterrà la sua presenza in associazione, nella quale è stato presente e attivo per quasi 15 anni, in quanto la ritiene «il luogo migliore per costruire il futuro della professione».
Fabio Sgroi
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