domenica 05 Aprile 2026

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SERVIZI DI ASSISTENZA TELEFONICA A TARIFFE MAGGIORATE? NON SI FA. PASSO INDIETRO DI 5 COMPAGNIE

È contrario alla legge sulla Concorrenza. E dopo l’intervento dell’Ivass hanno sostituito i numeri a pagamento con numeri verdi gratuiti.

  

Offrire servizi di assistenza telefonica alla clientela a tariffe maggiorate (con prefisso 199)? Non si fa. A ricordarlo è l’Ivass che, dopo aver ricevuto delle segnalazioni, è intervenuta presso 5 imprese di assicurazione e i loro partner bancari (i nomi non sono stati resi noti); tutti hanno sostituito i numeri a pagamento con numeri verdi gratuiti.

In particolare, l’istituto di vigilanza ha rilevato che, per ottenere informazioni sui sinistri, alcuni assicurati dovevano comporre numeri telefonici a tariffe superiori alle ordinarie.

L’Ivass ricorda che in base alla nuova Legge sulla Concorrenza (articolo 1, comma 130, della L. 124/2017 «Gli  istituti  bancari,  le  imprese  di  assicurazione  e  le società di carte di  credito  assicurano  che  l’accesso  ai  propri servizi di  assistenza  ai  clienti,  anche  attraverso  chiamata  da telefono mobile, avvenga a costi telefonici  non  superiori  rispetto alla tariffa ordinaria urbana.  L’Autorità  per  le  garanzie  nelle comunicazioni vigila sulla corretta applicazione del presente comma») gli istituti bancari e le imprese di assicurazione devono, appunto, «garantire l’accesso ai servizi di assistenza alla clientela a costi non superiori rispetto alla tariffa ordinaria urbana».

Per scongiurare il ripetersi di questi fenomeni, quindi in caso di utilizzo di linee con tariffe maggiorate, l’Ivass invita a effettuare segnalazioni al proprio contact center al numero verde 800 486661 o alla casella pec tutela.consumatore@pec.ivass.it.

Fabio Sgroi

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