Nel bollettino dello scorso mese di agosto, l’infrazione più ricorrente è stata ancora una volta la mancata comunicazione all’Ivass, nei termini previsti, di informazioni che devono essere rese obbligatoriamente.
Sono quattro i provvedimenti sanzionatori, in totale, comminati dall’Ivass nei confronti degli agenti e riportati nel bollettino di agosto scorso. La violazione è una sola: la mancata comunicazione all’istituto di vigilanza, nei termini previsti, di informazioni che devono essere rese obbligatoriamente.
La multa più alta in termini di importo, pari a 4.000 euro, è stata inflitta alla società Trust Risk Italia srl, con sede legale in via Porzio a Napoli, per la mancata comunicazione all’Ivass, nei termini previsti, della cessazione di rapporti di collaborazione.
Un’ammenda di 2.000 euro, invece, è stata comminata alla società Pompei e Pace snc, con sede legale in lungotevere dei Mellini a Roma, per la mancata comunicazione all’istituto di vigilanza, nei termini previsti, della cessazione di un rapporto di collaborazione.
Infine, 1.000 euro di multa all’indirizzo di Francesco Angelelli (ordinanza inviata presso la residenza di Sogliano Cavour, Lecce) e della società Ferorelli Rocco & Cappiello Giuseppe snc (con sede legale in via Maggio ad Altamura, Bari), per la mancata comunicazione all’Ivass, nei termini previsti, rispettivamente della ripresa dell’attività dopo un periodo di inoperatività, e della cessazione e della nomina dei responsabili dell’attività di intermediazione. (fs)
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