Da direttore generale di Sara Assicurazioni a capo del gruppo Amissima: l’opinione sul futuro degli agenti non cambia. E gli ex Carige sono avvisati…
«Nei prossimi anni vedo una continua evoluzione e concentrazione fra gli agenti. Ci saranno quelli che spariranno, e mi riferisco all’agente tradizionale passivo, che alza la saracinesca e aspetta che arrivi il cliente, e quelli che sopravviveranno, cioè chi sarà capace di avere un rapporto propositivo con i clienti e sarà in grado di far percepire il valore di ciò che vende». Alessandro Santoliquido (nella foto) ha cambiato da poco casacca, ma sugli agenti continua a pensarla allo stesso modo di prima. Era quello che diceva anche quando era alla guida come direttore generale di Sara Assicurazioni, a ottobre scorso. Ora che, dai primi di novembre, è alla guida di Amissima Assicurazioni e Amissima Vita, ha ribadito il concetto. Lo ha fatto in occasione dell’ultimo Annual delle Assicurazioni organizzato dal Sole 24 Ore qualche settimana fa a Milano.
Santoliquido è uno che bada al sodo e quando deve dire qualcosa anche di scomodo non usa mezzi termini. Durante il suo intervento all’Annual ha lanciato unn monito non solo agli agenti, ma anche alle compagnie: «Se fra 10 anni quello che rappresenta il ramo principale, e cioè l’auto, si dimezza in termini di premi, molti agenti, ma anche molte compagnie, non saranno in grado di sopravvivere se non cambiano radicalmente e se non riusciamo come settore a far capire agli italiani che devono assicurarsi anche su rischi a cui non pensano mai: casa, Rc capofamiglia e altro. Compagnie e agenti sono di fronte a una sfida: quella di crescere non solo nei settori tradizionali, ma anche in quelli nuovi come catastrofali e sanità e non ricoprendo un ruolo sussidiario».
Attenzione anche a Solvency 2. Per Santoliquido le compagnie piccole o medie faranno fatica e il loro destino è segnato: «O riescono a trovare delle nicchie di mercato che permettono loro di avere redditività importanti, oppure non ce la fanno a competere con i grandi gruppi».
Santoliquido, come detto, non è nuovo a uscite di questo tenore. A un congresso del Gruppo agenti Sara due anni fa aveva detto ai propri agenti: «Faremo di tutto per aiutare quelle agenzie che in questo momento soffrono e sono in difficoltà, perché senza gli agenti le polizze non si vendono». E chi non si adatterà al cambiamento? «La compagnia non ha né la volontà, né la possibilità di dare un aiuto a chi non vuol cambiare e a chi pensa di continuare a fare l’agente come ha fatto negli ultimi venti anni, magari con un portafoglio inferiore al mezzo milione di euro e in zone “care” e dove esiste una competizione», aveva sottolineato l’ex direttore generale di Sara. «Non intendiamo prolungare l’agonia di un qualcosa che prima o poi sparirà». Farà la stessa cosa in Amissima? È ancora presto per dirlo, ma gli agenti sono avvisati…
Fabio Sgroi
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