domenica 05 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

SALERNI (ALLIANZ): «GLI AGENTI? DEVONO RAGIONARE PIU’ PER MARGINE DI PRODOTTO CHE PER ALIQUOTA PROVVIGIONALE. LO IMPONE IL CAMBIAMENTO»

Per il direttore commerciale di Allianz nella relazione con il cliente il fattore umano è fondamentale, soprattutto se l’agente è «preparato, professionale e ha capito che il mondo sta mutando».

Simone SalerniAllianz crede nel fattore umano che è fondamentale nel rapporto con i clienti. «Quella delle dirette rappresenta sicuramente un’opportunità per le compagnie», ha affermato Simone Salerni (nella foto), direttore commerciale di Allianz, intervenuto a un recente convegno organizzato da Zeb Consulting sul tema Le nuove assicurazioni, tra distribuzione e redditività, «ma questo canale non è per tutti i clienti. Sì, il diretto cresce, ma è anche vero che dal 2003 a oggi è arrivato solo al 10% di quota di mercato. Le ricerche confermano che il cliente è ibrido e quindi direi che ancora una volta è fondamentale il fattore umano». E quindi l’agente di assicurazione. Attenzione, però, non l’agente di qualche anno fa, ma un agente evoluto, che segue i cambiamenti.

«Alla fine», ha sottolineato Salerni, «nel rapporto con la clientela conta la relazione con un agente preparato e professionale, quello che ha capito che il mondo sta cambiando e che non ragiona più per aliquota provvigionale, ma per margine di prodotto».

Poi una riflessione sulla digitalizzazione e le novità che riguardano la tecnologia. Quest’ultima vista dal lato compagnia. «È un tema complesso anche all’interno delle imprese, che devono investire e che allo stesso tempo devono far fronte ai sistemi di legacy (applicazioni o componenti obsoleti, che continuano a essere utilizzati poiché l’utente non intende o non può rimpiazzarli, ndr) che di fatto sono da ostacolo al cambiamento».

Un problema non da poco. «Di fronte a una tecnologia che evolve così repentinamente e frequentemente, il compito principale delle compagnie è  quello di avere un sistema informatico veloce e che sia in grado di fornire informazioni e reporting agli intermediari evoluti, in modo tale che questi si presentino ai propri clienti in maniera preparata e in linea con quello che permette oggi la tecnologia», ha detto Salerni.

Fabio Sgroi

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