mercoledì 21 Gennaio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

SABIA: «I NOSTRI NUMERI? DESCRIVONO UNA COMPAGNIA CHE NON PUO’ PIU’ DEFINIRSI UNA START UP»

L’amministratore delegato di Bene Assicurazioni: «I risultati di fine 2025 aprono a una prospettiva chiara e realistica come indiscussa “growth company”: il raggiungimento di una dimensione da “a half billion company” in un orizzonte temporale ormai prossimo».

  

Andrea Sabìa

«I numeri descrivono una compagnia che non può più definirsi una start up, pur mantenendo intatto quello spirito imprenditoriale che considera la crescita rapida e sostenibile una condizione essenziale per innovare, coniugando sviluppo e profittabilità, attraverso l’uso strategico delle nuove tecnologie». Per Andrea Sabìa, Bene Assicurazioni (di cui è l’amministratore delegato) è qualcosa di più.

Gli oltre 350 milioni di euro di premi emessi al termine del 2025 e un Cagr (tasso di crescita annuo composto) e un Roe (indice economico sulla redditività del capitale proprio) in «significativa» doppia cifra, rappresentano un risultato che, ha sottolineato Sabìa nella lettera di fine anno indirizzata alla rete agenziale, «apre una prospettiva chiara e realistica come indiscussa “growth company”: il raggiungimento di una dimensione da “a half billion company” in un orizzonte temporale ormai prossimo».

Nel corso degli anni, ha ricordato l’amministratore delegato, Bene Assicurazioni è cresciuta «ben oltre le aspettative iniziali, anche grazie al proprio modello omnicanale». La presenza capillare sul territorio, garantita oggi da 483 agenzie attive su scala nazionale, «con un approccio digitale che consente di intercettare in tempo reale l’evoluzione del mercato e dei comportamenti».

Una rete che, ha fatto sapere Sabìa, è destinata a superare la soglia delle 500 agenzie già nel primo trimestre del 2026, «rafforzando ulteriormente la capacità di ascolto e di interpretazione delle esigenze di protezione di persone, famiglie e imprese. Questo orientamento al futuro permette di cogliere con chiarezza come nel mondo assicurativo stiano cambiando non solo i prodotti e i canali, ma anche le abitudini, le aspettative e il modo stesso di prendere decisioni in materia di tutela del patrimonio, dei beni e della vita delle persone. Un cambiamento che sollecita direttamente il ruolo dell’intermediazione, chiamata a evolvere verso una consulenza assicurativa sempre più consapevole, competente e orientata al valore, attraverso l’innovazione continua».

Sabìa ha auspicato che i progetti dei prossimi mesi «rafforzino ulteriormente la coesione e la collaborazione tra tutte le energie della compagnia e del sistema Benefit; l’obiettivo resta quello di generare risultati all’altezza delle ambizioni condivise».

Fabio Sgroi

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