sabato 09 Maggio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

RISOLUZIONE EXTRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE IN AMBITO FINANZIARIO: PER ALTROCONSUMO SAREBBE UTILE UN UNICO SITO

Anna Vizzari, coordinatrice relazioni istituzionali dell’associazione dei consumatori: «I clienti dovrebbero avere un solo interlocutore a cui inviare i ricorsi. Questo avrebbe vantaggi in termini di economie di scala e renderebbe più semplice il ricorso per il consumatore medio che spesso non sa bene, a priori, a chi rivolgersi». 

 

Anna Vizzari

«Gli arbitri bancario e finanziario (Abf), per le controversie finanziarie (Acf) e assicurativo (Aas) rappresentano un aiuto concreto a risolvere i contenziosi, sia per gli operatori, sia per i consumatori. Ma il mercato finanziario è complicato e l’asimmetria informativa, pur diminuita nel corso degli anni, resta presente nei rapporti operatori-clienti consumatori. C’è una grande possibilità di contenzioso e di problematiche che, se non risolte, rischiano di minare il rapporto di fiducia tra clienti e operatori, fondamentale quando si parla di servizi finanziari». È quanto affermato da Anna Vizzari, coordinatrice relazioni istituzionali di Altroconsumo, intervenuta all’incontro Tutela del risparmio, fiducia e crescita: il ruolo degli arbitri nel sistema finanziario,  tenutosi ieri al Salone del Risparmio e a cui hanno partecipato, fra l’altro, rappresentanti di Acf, Consob, Amf Italia, Banca d’Italia e Ivass.

Vizzari si è soffermata sulle ultime relazioni annuali di Abf e Acf. «Notiamo che nel 2024 i ricorsi ricevuti da Abf sono stati poco meno di 14.000 (circa 16.000 nel 2023). I ricorsi ad Acf nel 2024 sono stati meno di 1.000 (1.500 nel 2021). Insomma, numeri bassi, soprattutto se questi valori si paragonano al numero dei clienti bancari e finanziari», ha osservato. «Occorre far conoscere di più questi sistemi che devono entrare nei percorsi di educazione finanziaria. Per questo serve un lavoro comune tra autorità, operatori e associazioni dei consumatori».

C’è poi il problema delle inadempienze. «Quando ci sono troppe decisioni favorevoli per il consumatore, l’intermediario si rivolge alla giustizia ordinaria vanificando la velocità delle alternative dispute resolution. In questo caso sarebbe utile prevedere che i giudici debbano tenere conto delle decisioni favorevoli dell’arbitro e, solo in casi eccezionali, provati e ben argomentati nelle motivazioni, possano decidere in modo differente. I clienti inoltre dovrebbero avere un solo interlocutore a cui inviare i ricorsi. Questo», ha fatto presente Vizzari, «avrebbe vantaggi in termini di economie di scala e renderebbe più semplice il ricorso per il consumatore medio che spesso non sa bene, a priori, a chi rivolgersi. Insomma, l’optimum sarebbe un solo sito di risoluzione extragiudiziale delle controversie in ambito finanziario a cui il cliente può rivolgersi compilando il suo ricorso in ambito bancario, finanziario, assicurativo e di investimento. Poi sarà la segreteria tecnica a smistare i ricorsi per materia e a coinvolgere i collegi competenti. Tanto più si rende semplice la procedura per l’utente medio tanto più si aumenta il suo utilizzo. Problemi a cui si può trovare soluzione lavorando tutti insieme. Mercato, autorità di controllo e utenti (consumatori e non)». (fs)

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