Secondo una indagine realizzata dal comparatore e broker Facile.it sui preventivi effettuati sul proprio sito, tra coloro che hanno aggiunto alla Rc base una garanzia accessoria, solo il 3,5% ha optato per una polizza che copre dagli eventi atmosferici.
Le immagini di ieri pubblicate sui social relative ai danni che la grandine ha fatto a numerose auto in Emilia Romagna ha messo in luce un problema molto spesso sottovalutato dagli automobilisti: le possibili conseguenze di una grandinata improvvisa.
Si tratta di un rischio che, secondo un’analisi realizzata dal comparatore e broker Facile.it nello scorso mese di giugno su un campione di oltre 700.000 preventivi effettuati sul proprio sito dai suoi utenti, «sembra essere preso sottogamba dagli assicurati se si considera che, tra coloro che hanno aggiunto all’Rc base una garanzia accessoria, solo il 3,5% ha optato per una polizza che copre dagli eventi naturali».
La polizza eventi naturali, ha ricordato Facile.it, tutela il proprietario dell’automobile dai danni provocati al mezzo da eventi atmosferici quali, per esempio, inondazioni, esondazioni, alluvioni, trombe d’aria, uragani, frane, smottamenti e grandine.
Sono compresi i danni causati al veicolo da cose trasportate dal vento e dalla caduta di alberi, ma solo se questi sono conseguenti agli eventi atmosferici coperti. Per quanto riguarda i danni legati all’acqua, invece, vengono normalmente esclusi quelli arrecati al motore a seguito di circolazione in zone allagate.
Alcune compagnie assicurative, ha sottolineato Facile.it, in caso di eventi naturali richiedono all’assicurato di fornire una prova dell’evento tramite, per esempio, articoli usciti sui media (on e off line), una dichiarazione scritta da parte delle autorità locali o, ancora, la conferma da parte dell’osservatorio meteorologico più vicino. Attenzione, inoltre, perché in alcuni casi la polizza eventi naturali è acquistabile solo se aggiunta ad altre garanzie come, per esempio, incendio e furto, cristalli o atti vandalici.
Prima di acquistare la polizza, ha suggerito il comparatore, è bene verificare massimali e scoperto. Molte compagnie «applicano un importo fisso o percentuale, che varia normalmente tra il 5% e 10%, non coperta dalla polizza; questo valore può in alcuni casi aumentare se si sceglie di riparare l’auto presso un’autofficina non convenzionata». (fs)
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