lunedì 09 Febbraio 2026

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RISCHI CYBER CRIME? LE PMI TEMONO DI PIU’ I FURTI DEI DATI DEI CLIENTI

Ecco i risultati della quarta edizione dell’indagine di Zurich per quanto riguarda l’Italia.
   

ZurichZurich ha reso noti i risultati della quarta edizione dell’indagine internazionale sulle Pmi sui rischi legati al cyber crime sul business di oltre 2.600 imprese in 13 paesi nel mondo. Per quanto riguarda i numeri dell’Italia, i furti di dati dei clienti (20,5%) e l’interruzione del business (18,5%) sono fra i maggiori timori delle Pmi.

Inoltre, rispetto all’anno scorso, le aziende italiane temono molto di più i danni alla reputazione aziendale (17% contro 11,5%), i furti di dati dei dipendenti (6,5% contro 5%), furti di denaro (11,5 contro 6,5%) e furti di identità (7,5% contro 3,5%). Il rischio di poter essere vittima di un furto di dati dei clienti è invece diminuito rispetto all’anno scorso, passando dal 25% al 20%.

Dall’indagine è emerso anche che l’11,5% delle Pmi in Italia teme furti di denaro, percentuale raddoppiata rispetto al 2015 (6,5%).

Il 10% delle Pmi ritiene di possedere al proprio interno software e sistemi di sicurezza sempre aggiornati (la percentuale era del 15% nel 2016). (fs)

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