Non hanno rispettato le norme che riguardano la diligenza, la correttezza e la trasparenza nei confronti dei clienti. La multa più alta inflitta dall’Ivass è pari a 15.000 euro.
Una costante. Il mancato rispetto delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati è un tipo di violazione che è sempre presente quando si parla di sanzioni inflitte dall’Ivass. E anche gli iscritti alla sezione E del Rui ne sanno qualcosa. Nello scorso bollettino di giugno gli intermediari destinatari delle ammende dell’istituto di vigilanza sono stati 8. E tutti hanno commesso (anche) questa infrazione.
La multa più onerosa (15.000 euro) è stata a carico di Luigi Annibale De Cao (ordinanza notificata presso la residenza di Fara Gera D’Adda, in provincia di Bergamo). Due le violazioni per lui: mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale e delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati in 14 occasioni.
Altro intermediario sanzionato (5.000 euro) è Damiano Diri (notifica inviata presso la residenza di Gaggiano, Milano) per non aver rispettato le regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati in 3 circostanze.
E proprio per questa violazione sono stati multati anche la società Vita Assicurazioni snc di Antonino e Marco Vita, con sede in via Marchese di Casalotto a Catania (4.000 euro, infrazione commessa in 2 casi), Gianluigi Cezza, intermediario di Maglie, in provincia di Lecce e, in concorso, Antonella Serra, intermediario di Presicce, Lecce (2.000 euro, infrazione commessa in 2 occasioni), Donatella Parla, intermediario di Canicattì, Agrigento (2.000 euro, anche lei in 2 casi), Francesco Sabia (ordinanza notificata presso la residenza di Capaccio, Salerno, 3.000 euro) e Paolo Baronti (Cerreto Guidi, Firenze, 2.000 euro), questi ultimi due multati anche per mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale.
Fabio Sgroi
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