La società di brokeraggio presieduta nel nostro Paese da Pierluigi Mugnani non solo ha costituito una vera e propria divisione, ma ha ingaggiato l’esperta Cinzia Altomare per sviluppare il ramo.

Fra i tanti attori che si stanno affacciando (o riaffacciando a seconda i casi) al ramo Rc medica c’è anche Verspieren Italia, la filiale italiana del gruppo di brokeraggio francese fra i primi 10 in Europa.
Da poco, infatti, la società di brokeraggio che nel nostro Paese è presieduta da Pierluigi Mugnani ha cominciato a commercializzare il suo primo prodotto in questo settore. «Ci sono voluti due anni per metterlo in piedi e per fare in modo che sia di qualità e che rispondesse a tutti i criteri della legge Gelli», ha spiegato Mugnani.
La divisione di Verspieren specificamente dedicata al servizio delle imprese e dei professionisti del settore sanitario e sociosanitario è denominata Verspieren Medical Services e mette a disposizione dei clienti l’esperienza maturata in Francia dove Verspieren assicura gran parte dei liberi professionisti e moltissime strutture pubbliche e private. La divisione si pone l’obiettivo di selezionare e costruire coperture assicurative in ambito Rc professionale, colpa grave, tutela legale, infortuni, infezioni 3 virus, responsabilità sanitaria, cyber risk, fornendo assistenza, analisi del rischio, risk management e formazione.

Per realizzare questa divisione, Verspieren Italia ha investito molto soprattutto per la formazione di personale specializzato. Due anni fa è stata ingaggiata anche una esperta in questo campo come Cinzia Altomare, che oggi ricopre il ruolo di responsabile della direzione tecnica – Rc medica.
In realtà l’ambizione di Verspieren Italia è quella di replicare quanto fatto in Francia, anche se siamo appena all’inizio. «In Francia abbiamo due strutture», ha spiegato Mugnani. «Una è un broker che si chiama Branchet, di nostra proprietà, specializzato nella protezione dei medici liberi professionisti e delle associazioni dei medici; l’altra è Aspro, una società costituita da medici, che si occupa di formazione, assistenza nella definizione delle procedure dei protocolli medici, assistenza post sinistro (mette a disposizione un servizio telefonico h24 e 7 giorni su 7, con un medico che risponde e dà suggerimenti e consigli a suoi colleghi anche solo di comportamento in caso di sinistro). Secondo nostri dati, il medico che da subito si rende disponibile a parlare con i parenti di una persona che ha subìto un evento negativo riduce la richiesta di risarcimento in modo significativo».
Mugnani ha precisato che questa procedura sarà importata anche in Italia. «Abbiamo già cominciato a replicare questo modello», ha detto, «identificando dei medici specialistici italiani e francesi che saranno disponibili a rispondere al telefono 24 ore su 24. Inoltre, il presidente di Aspro si è dichiarato disponibile ad allargare l’attività dell’associazione anche in Italia».
Anche se Aspro non è una società di Verspieren, quest’ultima destina un contributo che viene gestito dai medici. «Abbiamo quindi una influenza sulla qualità del servizio offerto da Aspro», puntualizza Mugnani.
Altra iniziativa di cui ha parlato il presidente di Verspieren Italia è la possibilità che arrivi in Italia, direttamente dalla Francia, un truck che si posizioni davanti gli ospedali e attraverso il quale erogare formazione indirizzata ai medici e ai loro collaboratori. «Vogliamo gestire il cliente non per vendergli una polizza, ma per dargli una assistenza, una formazione continua e una presenza tale per cui la statistica sinistri migliori», ha concluso Mugnani.
Fabio Sgroi
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