La raccolta riferita alle imprese vigilate dall’Ivass ha segnato un lieve incremento (+3,5%). Aumenta il costo medio dei sinistri e il premio puro.
Nel 2024 i premi raccolti dalle imprese vigilate dall’Ivass nel ramo Rc generale sono ammontati a quasi 4,15 miliardi di euro, in aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente e del 29,9% rispetto al 2019. Considerando anche i premi contabilizzati dalle imprese estere in regime di stabilimento, il comparto ha raggiunto quota 5,90 miliardi di euro, con una quota delle imprese non vigilate dall’Ivass del 29,6%. I dati sono dell’istituto di vigilanza. Questo ramo ha contribuito alla raccolta della gestione danni per il 10,2% (10,6% nel 2023; 10,5% nel 2022; 10,2% nel 2021).
La frequenza sinistri è rimasta invariata rispetto al 2023 registrando l’1,3% (1,6% nel 2019). Anche il numero dei sinistri con seguito è rimasto sostanzialmente stabile (circa 304.000 a fronte dei circa 306.000 del 2023), così come quello delle unità di rischio (242.000 nel 2023 e nel 2024).
Il costo medio dei sinistri denunciati, pari nel 2024 a 7.574 euro, è risultato in aumento del 7,2% rispetto al 2023 e del 34,7% rispetto al 2019. Il ramo è stato caratterizzato da un costo medio del riservato elevato (11.062 euro) se confrontato con il pagato medio (2.299 euro) nell’anno di accadimento del sinistro: ciò evidenzia una velocità di liquidazione contenuta, con il 39,8% in termini di numero dei sinistri pagati nell’anno di accadimento (12,1% del costo sinistri) a causa della presenza di rischi, come quelli da Rc sanitaria, caratterizzati da tempi di gestione lunghi.
Il combined ratio di bilancio è stato pari al 79,6% (71,9% nel 2023). Dal 2017 l’indicatore è rimasto sempre al di sotto del 100%, segnalando un buon equilibrio della gestione, ha osservato l’Ivass.
Le provvigioni hanno rappresentato la principale voce di spesa di gestione e hanno inciso per il 22,8% (22,5% nel 2023) in rapporto ai premi contabilizzati; le ulteriori componenti dell’expense ratio (spese di acquisizione e amministrazione) hanno inciso rispettivamente per il 4,8% e il 5,2%. Il risultato del conto tecnico, al netto della riassicurazione, è ammontato a 871 milioni di euro, segnando un calo del 23,1% rispetto all’anno precedente, ma superiore del 10,5% rispetto al 2021. La gestione assicurativa, misurata dal saldo tecnico, ha registrato una flessione da 1,02 miliardi di euro a 757 milioni di euro. Il risultato del conto tecnico si è attestato al 21% dei premi contabilizzati e a 36,1 euro per polizza, valore inferiore a quello registrato nel 2019 (60,4 euro).
Il premio medio pagato per singola unità di rischio è stato pari a 172 euro (166 euro a fine 2023, 159 euro a fine 2022), a fronte di un premio puro (che misura il rischio assunto dalla compagnia sulla base della frequenza e del costo medio dei sinistri) di 95,4 euro (89 euro nel 2023, 85 euro nel 2022). L’utile atteso per polizza era pari a 20,2 euro (23 euro nel 2023, 22,2 euro nel 2022). (fs)
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