Il confronto tra il primo trimestre 2026 e il primo trimestre 2012 evidenzia una riduzione complessiva del premio medio pari al 26%.
L’incremento dei premi nel ramo Rc auto registrato nei primi tre mesi del 2026 (+5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso) è principalmente riconducibile all’evoluzione del costo dei sinistri, fortemente influenzata dall’inflazione, ha fatto sapere l’Ania.
Nel periodo 2022 – 2025 il premio medio Rc auto è cresciuto (+16,4%) meno dei principali costi dei sinistri, in un contesto di forte inflazione (+17,2%): aumenti rilevanti hanno riguardato sia i pezzi di ricambio (+16,4%), sia i danni alla persona (+18%).
Nel primo trimestre 2026, a fronte di una crescita del parco circolante dell’1,4%, i premi hanno registrato ancora un incremento (+3% su base annua) a un ritmo superiore all’inflazione generale (circa 1,4%), ma in linea con i costi dei sinistri, riflettendone il necessario adeguamento con un certo ritardo temporale, ha puntualizzato l’Ania.
In una prospettiva di lungo periodo, il livello attuale dei premi resta comunque inferiore rispetto al passato: il confronto tra il primo trimestre 2026 e il primo trimestre 2012 evidenzia una riduzione complessiva del premio medio pari al 26%. (fs)
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