martedì 12 Maggio 2026

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RC AUTO FAMILIARE. SNA E COMITATO DEI GAA: «OPPORTUNO CHIEDERE ALLE COMPAGNIE UN CONTRIBUTO PER L’ATTIVITA’ SVOLTA E NON DOVUTA»

Con la nuova disposizione sulla classe di merito, che entra in vigore oggi, a ogni singola richiesta del cliente l’agenzia dovrà interrogare i sistemi (banca dati Ania) con le targhe di riferimento, verificare e acquisire lo stato di famiglia del contraente/richiedente, valutare la classe di merito “migliore” e applicabile al caso di specie.

 

«Sarebbe opportuno intrattenere immediatamente le direzioni commerciali delle mandanti al fine di negoziare, su base aziendale, uno specifico corrispettivo per l’attività svolta e non dovuta, come ad esempio il riconoscimento di un contributo forfetario (di 50 euro?) per ciascuna polizza Rc auto emessa, sostituita o rinnovata con applicazione della CU famigliare». È quanto si legge in una lettera firmata congiuntamente da Claudio Demozzi, presidente dello Sna, e da Dario Piana, presidente del comitato dei Gruppi aziendali agenti in seno allo Sna, indirizzata qualche giorno fa ai presidenti delle rappresentanze agenziali.

Demozzi e Piana hanno sottolineato come la nuova disposizione sulla classe di merito “famigliare” comporti «un notevole aggravio di oneri gestionali e, più in generale, professionali. La nuova formulazione dell’articolo 134 C.A.P. pone tali oneri a carico delle imprese di assicurazioni, che dovrebbero mettere in grado gli agenti di ottemperare in modo semplice ed automatico ai nuovi obblighi. Stando però a quanto ci risulta, le imprese non hanno predisposto alcun automatismo al riguardo e ciò comporterà la traslazione di detti oneri burocratici ed amministrativi a carico degli agenti».

A titolo di esempio, Demozzi e Piana hanno ricordato che a ogni singola richiesta del cliente l’agenzia dovrà interrogare i sistemi (banca dati Ania) con le targhe di riferimento, verificare e acquisire lo stato di famiglia del contraente/richiedente, valutare la classe di merito “migliore” e applicabile al caso di specie.

Fabio Sgroi

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