RC AUTO: DECRESCE IL TASSO DI CAMBIO COMPAGNIA, MA SU BASE TERRITORIALE LA MOBILITA’ DEGLI ASSICURATI RESTA ETEROGENEA - TuttoIntermediari

RC AUTO: DECRESCE IL TASSO DI CAMBIO COMPAGNIA, MA SU BASE TERRITORIALE LA MOBILITA’ DEGLI ASSICURATI RESTA ETEROGENEA

11 Marzo 2019

Al terzo trimestre del 2018 la percentuale di chi ha cambiato compagnia rispetto a un anno prima è pari al 9,38% contro il 12,5% del terzo trimestre del 2015.

 

Secondo le ultime rilevazioni dell’indagine Iper dell’Ivass, riferite alla sottoscrizione delle polizze Rc auto e relative al terzo trimestre 2018, il tasso di cambio compagnia (definito come la percentuale di contratti stipulati in un trimestre con una compagnia diversa rispetto a quella inizialmente scelta un anno prima) evidenzia un trend decrescente. In particolare, al terzo trimestre del 2018 è pari al 9,38% contro il 12,5% del terzo trimestre del 2015.

La riduzione di 3,1 punti percentuali del tasso di cambio, spiega l’Ivass, si associa una diminuzione del 7,4% dei prezzi della Rc auto. L’indagine mostra come il tasso di cambio degli assicurati che non hanno scelto la scatola nera sia sistematicamente più alto (quindi, una maggiore mobilità) rispetto a quello dei contratti con scatola nera fino all’ultimo trimestre del 2016, per poi allinearsi al tasso di cambio associato ai contratti tradizionali.

«Sebbene la relazione tra tasso di cambio compagnia e premio medio non implichi necessariamente un nesso di causalità, è interessante osservare come la diminuzione della mobilità degli assicurati non abbia ostacolato il trend di riduzione dei prezzi», si legge nell’indagine dell’Ivass. «L’aumento della penetrazione della scatola nera è correlato a una riduzione della mobilità degli assicurati. L’effetto netto di queste due forze (sconti da scatola nera e minor diffusione degli sconti da mobilità) sul livello e la distribuzione dei prezzi appare ex-ante ambiguo. Ciò, verosimilmente, implica un trade-off tra l’efficienza legata alla maggiore personalizzazione (via scatola nera) e la riduzione dei prezzi generata dagli sconti riservati ai nuovi clienti (via mobilità). Tale trade-off appare quasi eliminato nell’ultimo trimestre del 2018».

Per quanto concerne la relazione tra il tasso di cambio e il premio medio tra le compagnie, emerge che il tasso di cambio è piuttosto eterogeneo tra le imprese e varia dal 5,9% al 28,9%. Inoltre, gli assicurati coperti da imprese che praticano mediamente prezzi più elevati tendono a cambiare più di frequente rispetto ai consumatori assicurati da compagnie con prezzi più contenuti (esiste una relazione debole ma positiva tra le due variabili). Infine, «il tasso di cambio è più elevato tra la compagnie che detengono piccole quote di mercato in cui i fenomeni di lock-in sono verosimilmente poco importanti», spiega l’istituto di vigilanza.

Su base territoriale la mobilità degli assicurati rimane piuttosto eterogenea: per esempio, il tasso di cambio compagnia a Verbano-Cusio-Ossola è pari al 4,9% contro Vibo Valentia con il 18,3%.

Fabio Sgroi

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