Fabrizia Fabrici, avvocata, partner di Floreani Studio Legale Associato, commenta una recente sentenza del Tribunale di Foggia.

Il diritto di accesso agli atti di istruzione del sinistro, da parte del contraente e del danneggiato, a conclusione dei procedimenti di valutazione, constatazione e liquidazione dei danni che li riguardano. Su questa norma ha posto l’attenzione, recentemente, Fabrizia Fabrici, avvocata, partner di Floreani Studio Legale Associato, che ha ricordato come ciò sia disciplinato dall’articolo 146 del codice delle assicurazione private (Cap), che si colloca all’interno parte relativa all’assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e i natanti.
Il secondo comma dell’articolo 146 del Cap introduce dei limiti all’esercizio del diritto di accesso. In particolare, ha osservato Fabrici, «l’assicuratore può negare l’accesso quando ha ad oggetto atti relativi ad accertamenti che evidenziano indizi o prove di comportamenti fraudolenti e può sospenderlo in presenza di una controversia giudiziaria pendente tra l’impresa e il richiedente, fermi restando, in questo caso, i poteri attribuiti dalla legge all’autorità giudiziaria».
L’avvocata ha richiamato una recente sentenza del Tribunale di Foggia (sentenza 2.02.2023, n. 508) che «ha contribuito a chiarire i termini applicativi dell’articolo 146. Il diritto di accesso è stato qualificato dal giudice quale diritto soggettivo sostanziale e autonomo del danneggiato il cui esercizio può essere negato o limitato dall’assicuratore soltanto quando abbia ad oggetto atti che evidenziano indizi o prove di comportamenti fraudolenti. Nel caso di specie», ha continuato Fabrici, «il Tribunale di Foggia ha precisato che l’assicuratore non deve limitarsi tout court a negare l’accesso al contraente/danneggiato “ma deve fornire motivazione specifica al diniego allegando le circostanze che facciano presumere la condotta fraudolenta”. Pertanto, il diniego di accesso opposto al danneggiato è illegittimo quando viene giustificato attraverso un mero richiamo al disposto dell’articolo 146 del Cap determinando una inammissibile compressione del diritto sostanziale autonomo riconosciuto al danneggiato».
Fabio Sgroi
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