17 aprile 2018 11:46

QUALE.IT: NON SOLO COMPARATORE, MA ANCHE UNDERWRITER. E PER GLI INTERMEDIARI C’E’ UNA PIATTAFORMA DEDICATA


Il marchio di Daina Finance Ltd, intermediario assicurativo regolamentato dal Financial Conduct Authority e iscritto nell’elenco degli intermediari dell’Ue istituito presso l’Ivass, rilancia il proprio ruolo in Italia e mira, nel 2018, a incrementare la raccolta premi del 40% anche grazie al lancio di nuovi prodotti. Ne parla il ceo Mauro Terrinoni, che spiega come funziona la piattaforma messa in piedi per agenti, broker e subagenti.  

  

Mauro Terrinoni

Da sette anni è operativo in Italia, prima con il brand Comparameglio.it, poi, dalla seconda parte dell’anno scorso, con Quale.it. È un comparatore di assicurazioni e prodotti per la famiglia e si definisce un vero e proprio intermediario, dal momento che, Quale.it, è un marchio di Daina Finance Ltd, intermediario assicurativo regolamentato dal Financial Conduct Authority (Fca), l’autorità di vigilanza del Regno Unito, iscritto nell’elenco degli intermediari dell’Unione Europea istituito presso l’Ivass e abilitato a prestare servizi di intermediazione assicurativa in Italia in regime di stabilimento (sede a Roma).

Sul portale è possibile confrontare le soluzioni per l’assicurazione auto, moto e camper, casa e anche mutui, prestiti e tutte le offerte per le utenze domestiche quali telefonia, internet, luce e gas. I partner assicurativi sono diversi, come si può vedere collegandosi al sito della società.

Da diversi mesi Quale.it ha varato una piattaforma attraverso la quale gli intermediari (agenti, broker e anche subagenti) possono accedere per finalizzare i contratti assicurativi. Di questo e di altro Tuttointermediari.it ha parlato con Mauro Terrinoni, chief executive officer di Quale.it, che vive e lavora a Londra da oltre 20 anni, con precedenti esperienze in banche d’affari. Oggi è uno degli azionisti della società e, dopo il rebranding, si occupa in prima persona di Quale.it.

Domanda. Partiamo con quella che è una delle ultime novità: il cambio di brand. Perché questa decisione?

Risposta. Abbiamo fatto, in Italia, un’analisi relativa a tutte le parole ricercate su Google che avevano come oggetto temi assicurativi e abbiamo notato che soltanto l’1,4% di queste facevano riferimento alla comparazione e al confronto delle tariffe. Nel Regno Unito, dove questa percentuale è del 40%, si va direttamente alla ricerca di un confronto perché c’è la consapevolezza che un sito di comparazione consente, attraverso un preventivo, di raccogliere 10-20 quotazioni in una sola volta, piuttosto che fare lo stesso numero di quotazioni su altrettanti siti diversi. In Italia questo concetto ancora non è chiaro per cui si confonde un comparatore con una compagnia diretta, non cogliendo invece il vantaggio che può offrire chi confronta le tariffe. Quindi abbiamo scelto il brand Quale.it per trasmettere all’utente questo messaggio: “Tra un mare di offerte scegli Quale è quella giusta per te”.

D. Siete presenti in Italia dal 2011. Come è stato il percorso della società in questi sette anni?

R. La società ha deciso di operare in Italia con il brand precedente (Comparameglio.it, ndr) e con attività promozionali molto “aggressive” che hanno permesso di costruire un portafoglio ampio e di acquisire clienti. Poi, strada facendo, c’è stata una revisione del portafoglio e si è cercato di ottimizzare  i ricavi con una ottica più cauta rispetto alla crescita iniziale, ma più orientata alla redditività. Il business Rc auto, negli anni, è mutato anche alla luce della riduzione dei premi medi in Italia e per questo abbiamo varato una strategia più orientata alla vendita di prodotti diversi e con marginalità più alta di emissione nostra, in modo da offrire un servizio migliore ai clienti. Per questo abbiamo allargato le attività assicurative da quello che è un ramo tradizionale, come la Rc auto, ad altri rami. E questo in forza della posizione che ricopriamo di Coverholder Lloyd’s.

La home page del sito Quale.it

D. Come si è ampliata la vostra offerta assicurativa?

R. Proponiamo anche prodotti di responsabilità professionale (commercialisti, ndr) e di perdite pecuniarie legate agli eventi dell’auto, come per esempio il rimborso della franchigia. Questo ci consente di avere un’anima assicurativa non solo comparativa, con la possibilità di proporre e di emettere direttamente noi alcuni di questi prodotti, attraverso il nostro sito. Abbiamo quindi una impostazione assicurativa un po’ più spinta rispetto ad altri comparatori, nel senso che svolgiamo il ruolo anche di underwriter.

D. Qualche dato sul numero dei clienti e sulla raccolta premi?

R. Nella nostra storia abbiamo fatto preventivi a oltre un milione di italiani e oggi abbiamo un database interessante. Per quanto riguarda i premi siamo sui 7 milioni di euro. È il trend su cui stiamo viaggiando.

D. Parliamo della piattaforma che Quale.it ha elaborato per gli intermediari…

R. La piattaforma, che è raggiungibile digitando www.quale.pro, consente agli intermediari di fornire ai clienti quotazioni di compagnie assicurative on line in modo semplice e snello, con l’inserimento della sola targa. E questo è possibile attraverso un sistema di preventivazione veloce che permette direttamente l’emissione della polizza non soltanto Rc auto, ma anche con riferimento ad altre coperture.

D. Oggi quanti sono gli intermediari che utilizzano questa piattaforma?

R. Al momento abbiamo attivato circa 400 account. La maggior parte sono broker. La piattaforma è aperta a tutti gli intermediari, anche ad agenti e subagenti, purché questi ultimi siano strutturati.

D. Come è regolato l’utilizzo della piattaforma da parte dell’intermediario?

R. La piattaforma viene concessa in uso gratuito all’intermediario e noi monitoriamo la sua attività fissando un livello di preventivi che riteniamo commisurato all’utilizzo della stessa piattaforma. Non siamo interessati a coloro che intendono usufruire di questo strumento soltanto per fare un po’ di benchmark di mercato e vendere il prodotto più conveniente. L’utilizzo occasionale della piattaforma penso non sia di interesse per nessuno.

L’area di Quale.it dedicata ai partner

D. Quale è il profilo di intermediario che secondo lei può trarre vantaggi dall’uso di questa piattaforma?

R. È l’ideale per chi cerca un prodotto Rc e non vuole avere tanti mandati speculativi. Penso che in Italia ci sia un aggregazione del canale intermediari che derivi dal fatto che la professione diventa sempre più strutturata, più vigilata e più difficile da svolgere, se non in associazione a una struttura complessa e sofisticata, come per esempio può essere la nostra. Una struttura che viene costantemente monitorata nel suo insieme. Da questo punto di vista noi stiamo lavorando con PriceWaterhouse su tutta la normativa della privacy e che quindi rifletteremo nella piattaforma.

D. Prossimi step?

R. A breve lanceremo un prodotto infortuni, uno per i viaggi e un set di polizze per i concessionari per gli autonoleggi, più una soluzione per gli animali domestici, con l’obiettivo di rendere la piattaforma progressivamente esaustiva, dove l’intermediario può trovare ogni soluzione per coprire i bisogni dei propri clienti.

D. Più in generale? Gli obiettivi per il 2018?

R. Vogliamo incrementare i premi del 40% rispetto all’anno precedente. Il 2018 è partito molto bene e già nel primo trimestre dell’anno abbiamo aumentato il numero delle preventivazioni, delle quotazioni e degli account. Come detto, stiamo lavorando sui nuovi prodotti che lanceremo nel corso dell’anno grazie alla collaborazione con i nostri partner inglesi.

Fabio Sgroi

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